Qualche giorno fa, venerdì 18 gennaio, nella sede del Comune di Poggiardo (Le), si è tenuto un confronto tra l’Ambito di Zona di Poggiardo, i sindacati dei pensionati, SPI Cgil FNP Cisl UILP Uil, e i sindacati confederali, CGIL CISL UIL. Argomento in discussione: la riprogrammazione dei servizi per l’anno 2013.

Erano presenti: il Direttore del Consorzio dei Comuni, Rossano Corvaglia, i dirigenti locali della ASL, le componenti l’Ufficio di Piano, i rappresentanti dei Comuni di Andrano e di Santa Cesarea Terme, il sindaco di Poggiardo, Giuseppe Calafati.

Corvaglia ha illustrato tutti i servizi da implementare per garantire la continuità degli obiettivi di servizio, tenendo conto delle priorità di intervento a favore delle diverse categorie di cittadini: welfare d’accesso (Segretariato sociale e professionale, PUA, UVM, Sportello integrazione sociosanitaria), servizi domiciliari (SAD, ADI, ADE), servizi comunitari a ciclo diurno (Centro socio educativo abilitativo, Integrazione scolastica per disabili), servizi e strutture residenziali (integrazioni rette “Dopo di noi”, “Case per la vita”, “Case famiglia”), misure a sostegno delle responsabilità familiari (Servizio affido e adozioni, Ufficio tempi e spazi).
Per ogni servizio sono state quantificate le risorse: il budget disponibile è di 886.000 euro, ma non è sufficiente per coprire le somme occorrenti di 1.215.474,77 euro, di cui circa 150.000 rivenienti da avanzi del precedente triennio).

I rappresentanti provinciali dei sindacati si sono soffermati soprattutto sugli interventi finalizzati all’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi): è necessario, secondo i sindacati, riprogrammare, riqualificare e ampliare il servizio utilizzando in modo appropriato le disponibilità economiche, in aggiunta a quelle erogate dalla Regione Puglia (100.934,08 euro), previste nel Piano di Azione Sociale del Ministro Fabrizio Barca. Risorse recuperate da finanziamenti nazionali inutilizzati e dallo sblocco del Fondo Sviluppo e Coesione, per un ammontare di 330 milioni di euro, destinate alle Regioni del Sud, tra queste la Puglia cui sono destinati euro 92.036.400,00, e che verranno messe direttamente a disposizione degli Ambiti. Per attingere a questi nuovi finanziamenti occorre una specifica programmazione aggiuntiva, incrementando l’assistenza socio-sanitaria a domicilio (ADI).

L’attuale situazione del Consorzio dei Servizi Sociali di Poggiardo non è dissimile da quella degli altri nove territori provinciali. Su un totale di una popolazione residente nei quindici Comuni che costituiscono il Distretto di 46.063 abitanti, di cui quella anziana rappresenta il 19% (5.073 i cittadini da 65 a 74 anni, 5.490 gli ultra settantacinquenni), con la programmazione delle due triennalità precedenti (2007-2009, 2010-2012), soltanto sette persone hanno beneficiato dell’assistenza socio-sanitaria a domicilio, e solo 30 la sola assistenza sanitaria.

Le organizzazioni sindacali, constatata la mancanza di informazione sulle nuove opportunità offerte dal Piano di Azione Sociale, si sono impegnate a consegnare tutta la documentazione, affinché anche i cittadini del territorio di Poggiardo possano beneficiare di questi servizi straordinari.

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