Violenze e parole offensive all’arbitro. Sette giocatori e l’allenatore del Neviano sono indagati, in concorso tra loro, con le accuse di violenza privata, ingiurie, minacce e lesioni personali aggravate.

Si tratta di Stefano Greco, 28enne di Aradeo, Simone Resta, 31, Antonio Greco, di 38, Cristian Mastria, 24enne, tutti e tre di Neviano, Giorgio Greco, 35, Pierluigi Doria, di 28, Daniele Greco, di 30, residenti a Seclì così come il mister 50enne Sergio Finamore. Il match risale a marzo dello scorso anno e vedeva i padroni di casa in campo contro l’Alezio. Con il concomitante pareggio degli ospiti si scatena il parapiglia in campo. Il giovane fischietto viene spinto, offeso in malomodo da alcuni componenti del Neviano Calcio, (con frasi del tenore: “da qui non te ne vai”, “ora non esci vivo da qui”), costretto a sospendere la gara con largo anticipo e a “barricarsi” negli spogliatoi per evitare guai peggiori. Raggiungerà anche l’ospedale “Vito Fazzi” dove i medici gli diagnosticheranno lesioni guaribili in dieci giorni. La ricostruzione dei giocatori del Neviano, invece, tende a minimizzare l’accaduto. A loro dire quanto successo sul rettangolo di gioco sarebbe stato un momento di semplice tensione. Giocatori e allenatori, da ritenersi al momento completamente innocenti e con la possibilità nei prossimi 20 giorni di produrre memorie difensive o di chiedere di essere interrogati dal magistrato inquirente, sono difesi dagli avvocati Luigi Greco, Giuseppe De Luca, Giuseppe Milli e Franco Bortone.

 

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