È guerra tra i sindacati in merito alla situazione di Sanitaservice. Ieri pomeriggio durante l’assemblea tenutasi presso la Asl tra i rappresentanti dei lavoratori, il direttore generale Valdo Mellone e l’amministratore uscente della società Luigi De Santis, soltanto il sindacato di USB ha preso la parola, mentre CGIL

, CISL, UIL, CISAL, FSI e FISAL hanno preferito non intervenire. Secondo i sindacati infatti, sottoporre le priorità di Sanitaservice, “significa prendere ancora in giro i lavoratori. Sono anni che ripetiamo i punti indispensabili, che sono l’ottimizzazione dei servizi e l’allungamento dei contratti a 36 ore.” A parlare è il rappresentante di CISAL, Vito Perrone, durante l’assemblea che invece si è tenuta ieri mattina alla presenza degli altri sindacati che non hanno voluto esprimersi nell’incontro del pomeriggio. Per contro i rappresentanti di USB fanno notare che a Foggia i lavoratori di Sanitaservice sono stati assunti nel giro di tre anni, “mentre qui non si fa altro che litigare”. Una vera e propria guerra insomma, culminata con la lettera di CGIL, CISL, UIL, CISAL, FSI e FISAL, rivolta a Mellone in cui si fa notare al direttore “di essere stanchi che venga privilegiata soltanto una sigla come interlocutrice. Procederemo – concludono – con tutte le iniziative che riterremo opportune, non esclusi scioperi e manifestazioni eclatanti”.

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