A distanza di appena 24 dalle tre fucilate esplose a Trepuzzi, indirizzate verso l’auto di un 33enne del posto, in provincia di Lecce si ritorna a sparare. Nella notte, nel mirino è finita la villa di un operaio 50enne di Surbo. Se i due episodi siano collegati, lo stabiliranno le indagini dei carabinieri. E’ probabile che i colpi di pistola fossero per i due figli dell’uomo.

Quattro i colpi di pistola esplosi all’indirizzo del cancello d’ingresso della villa del 50enne Spedicati, che sorge in via Martiri di via Fani, alla periferia del paese alle porte di Lecce. I proiettili, esplosi da una pistola calibro 9×21, hanno perforato il cancello d’ingresso della villa, fortunatamente senza ferire nessuno.
I motivi che hanno portato i malviventi a premere il grilletto sono ancora ignoti. Probabilmente, i colpi di pistola erano un messaggio intimidatorio nei confronti dei figli del proprietario di casa, Alex ed Ivan Spedicati, i cui nomi non sono nuovi alle forze dell’ordine. Non è escluso che l’avvertimento sia collegato al traffico di sostanze stupefacenti. L’origine delle pistolettate sarà comunque stabilita dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Lecce, intervenuti sul posto per eseguire i rilievi. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza della villa, in cui potrebbero essere stati inquadrati gli autori, o l’autore, ammesso che sia stata l’opera di una sola persona.

 

 

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