“Antonio Buccoliero è una delle risorse del Salento per rappresentare, al meglio, in Senato, la forza dei Moderati del centrosinistra”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, i due rappresentanti de “Il Centro Democratico” terza lista insieme a PD e SEL nella coalizione a sostegno di Pierluigi Bersani

, riferendosi alla candidatura di Antonio Buccoliero, collocato al secondo posto, al Senato.
Nei giorni scorsi, a Roma, Bruno Tabacci e Massimo Donati hanno presentato la lista/movimento, da loro promossa “Centro Democratico” (CD), che raccoglie le forze moderate del centrosinistra, tra cui quella di “Moderati e Popolari” di Puglia.
A correre sotto l’insegna del CD per un posto in Senato anche il consigliere e presidente di Moderati e Popolari, Antonio Buccoliero.
“Ho accolto con vero entusiasmo  – ha dichiarato Buccoliero – la proposta di questo progetto politico che, nel proporre una forza moderata, progressista e solidale, rende più equilibrata la coalizione di centrosinistra e diventa forza di riferimento per tutti i moderati, che non trovano spazio nella proposta troppo tecnica di Monti o confusionaria di Berlusconi.
Abbiamo l’ambizione di rappresentare il voto dei moderati e dei cattolici per la promozione di riforme di impatto sociale, che vadano ad integrare il mero rigore adottato dal governo dei tecnici, purtroppo insensibile ai bisogni di tante categorie sociali che vivono nel Paese e, paradossalmente dimenticate da tutti. Abbiamo anche l’ambizione in Puglia – prosegue Buccoliero –  di arrivare come seconda forza dopo il Pd, puntando decisamente ai 100.000 voti di consenso, che sono alla portata della lista e del progetto politico. Il rinnovamento della classe parlamentare non consiste solo nel cambiamento delle facce dei protagonisti. Consiste, invece, nel cambiamento delle logiche di gestione della cosa pubblica e la capacità strategica di innovare per il rilancio dell’economia, in sintonia con la promozione di un umanesimo solidale e liberale, secondo la dottrina sociale della Chiesa e dei valori universali dalla stessa praticati e promossi.
Recupero della dignità delle istituzioni, loro efficienza e razionalizzazione, nuova architettura dei livelli di governance pubblica, rilancio di una economia solidale che abbia al centro dei propri interessi la tutela della persona e dell’ambiente dovranno essere i punti focali sui quali lavorare nella nuova legislatura.
Con questi propositi – conclude Buccoliero – si può davvero sperare in una ripartenza del Paese quantomai necessaria”.

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