Ci sarebbe da scomodare Omero per raccontare la partita che il Lecce ha disputato a Cremona. Infatti ha fatto tutto da solo: ha segnato un bel gol, ha aiutato la Cremonese a pareggiare, regalando un rigore, ha fatto espellere un uomo e poi ha provveduto a rimanere in dieci e meno male che non si è perso…

Non so se definire questa partita come quella del riscatto oppure  la continuazione, sia pure con un risultato positivo, delle stupidate o nefandezze tecniche delle precedenti prestazioni. E’ ovvio che il Lecce venisse carico di buone intenzioni, la volontà questa volta c’è stata, ma gli errori commessi sono stati in quantità industriale. E’ pur vero che in campo ci fosse anche la Cremonese che è una buona squadra, ma è altrettanto vero che il Lecce ha fatto tutto quanto si potesse fare per perdere la partita. Come non definire sciagurati i comportamenti di De Rose e Diniz che hanno provocato rispettivamente il rigore  e la parità numerica dopo quattro minuti dall’espulsione di Moi per la Cremonese?
Sono arrabbiato, certo, e come non esserlo se si vedono superficialità così eclatanti! Per cui non so se il riposo sia servito a ricaricare le batterie perché mi sembra che, forse, quelle fisiche possano essere state ricaricate ma per quelle mentali e comportamentali, penso, che non bastino neanche le ricariche; bisogna prendere atto che l’organico è molto squilibrato perchè i giocatori migliori dal punto di vista tecnico hanno l’anagrafe contro e non tengono i ritmi di gara necessari in queste serie, mentre i più giovani hanno lacune tecniche e mentali preoccupanti. Se dopo una gara che una squadra come il Lecce, continuata ad essere considerata la migliore del girone, riesce a preparare e giocare secondo le attese per almeno 30 minuti e poi bisogna essere grati al proprio portiere ed alla inadeguatezza dell’avversario che ha sprecato a porta vuota, significa che c’è qualcosa di grosso che non va.
Non tocca a me tifoso dare suggerimenti tecnici ma, credo bisogna smettere di pigliarsela  con l’arbitro (frase ricorrente:” ce l’aveva con noi”) quando anche il più incallito tifoso, che vede solo il giallorosso, se l’è presa con i vari De Rose e Diniz, oppure continuare a dire di aver visto solo una buona prestazione dato che le cose miglioreranno con il tempo. Ho perso il conto dei rigori avuti contro e provocati dalle “follie” tecniche dei nostri difensori, ho perso il conto delle espulsioni stupide e gratuite provocate da mancanza di concentrazione e personalità. Siccome queste cose si vedono dall’inizio del campionato e sono state occultate solo dal grande avvio tecnico del Lecce, oggi i nodi stanno venendo al pettine. La difesa, così com’è, è assolutamente inaffidabile, il centrocampo si regge solo sulla volontà di Zappacosta e Memushai, mentre l’attacco fa leva solo su Foti o Falco; a questo si aggiunga che tutte le squadre corrono di più mentre il Lecce sembra aver rallentato.
Non mi soffermerei troppo sul fatto del riconquistato primato in solitudine, perché forse il vero pericolo non è costituito dal Carpi ma dal Trapani, quanto sul fatto che la partita di Cremona ha chiarito in maniera netta ed in equivoca cosa il Lecce dovrà fare e come dovrà agire sul mercato. Ad inizio di stagione mi ero convinto che il Lecce fosse la squadra migliore (me lo garantivano i vari Giacomazzi, Bogliacino, Pià, Jeda, Foti ed anche Chevanton) ma oggi sono molto perplesso perché forse dai citati tra parentesi, a parte Foti e, forse, Chevanton non si potrà ricavare nulla.
Vorrei tanto essere smentito, a partire dalla partita con il Cuneo, ma poiché il mercato è aperto e siamo solo all’inizio del girone di ritorno, perché non riequilibrare quest’organico in modo da essere più competitivo sul piano mentale e comportamentale? Credo che i tifosi del Lecce lo meritino!