4 anni di carcere è la condanna inflitta nei confronti di Damiano De Blasi con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E’ la condanna inflitta nei confronti del giovane leccese decisa dal gup Cinzia Vergine. Il pm aveva invocato cinque anni di reclusione.

De Blasi venne arrestato nello scorso mese di settembre e venne fermato nel corso di un normale controllo sul territorio: una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce lo aveva notato mentre a bordo della sua auto si dirigeva verso una zona di Lecce solitamente frequentata da assuntori di droga. I militari iniziarono a seguirlo, intimandogli l’alt nei pressi di una strada periferica. Nel corso della perquisizione personale i carabinieri non trovarono nulla, ma durante l’ispezione dell’auto saltò fuori la droga. In un cassetto erano custoditi diversi sacchetti di plastica, contenenti pezzi di cocaina purissima, del peso complessivo di 30 grammi e per il giovane si aprirono le porte del carcere di “Borgo San Nicola” dove si trova tuttora detenuto. Successivamente in casa venne anche sequestrata una lettera indirizzata con ogni probabilità a Gianni De Tommasi, il boss di Campi Salentina, perché il giovane aveva una relazione con la figlia dell’ergastolano. A dire del pm De Blasi sarebbe organico ad un ‘organizzazione criminale mentre l’avvocato difensore ha evidenziato come le missive non avessero contenuti legati ad affari illeciti.

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