Conto alla rovescia per l’accensione del fuoco più grande del Mediterraneo: la Fòcara di Novoli che come ogni 16 gennaio, innalzerà le sue fiamme in onore di San Antonio Abate.

Un evento che negli anni acquista sempre maggiore importanza, tanto di diventare meta turistica a livello internazionale. La Fòcara è un enorme falò del diametro di 20 metri e alto ben 25, costruito intrecciando fascine di tralci di vite secchi – proveniente dai feudi del Parco del Negroamaro – con tecniche che si tramandano da generazioni di novolesi. Una grande opera insomma, in lizza per ottenere dall’Unesco il titolo di Patrimonio Intangibile dell’Umanità.
Appuntamento il 16 gennaio per l’avvio di questa manifestazione che gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e del comune di Novoli ed è finanziata da numerosi partner pubblici e privati. A coordinare e a tutelare il tutto, la Fondazione Fòcara di Novoli, nata per promuovere l’evento sul territorio. E i rappresentanti  di associazioni e istituzioni erano tutti presenti questa mattina alla conferenza di presentazione dell’evento, che si è tenuta a Palazzo Adorno, nel quale è stato anche rivelato il programma dei giorni di festa.
Si inizia il 16 con i consueti riti della tradizione: la catena umana che al mattino completa la bardatura del falò, la fiera degli animali nel pomeriggio e lo spettacolo pirotecnico con cui viene accesa la Fòcara. Dopodiché si dà il via ai tre giorni di festa, tra balli, musica ed enogastronomia, che quest’anno vedono anche il gemellaggio del comune di Oria, che presenterà gli sbandieratori e i Gonfaloni dei suoi quattro rioni e le sue specialità locali.
Tanti gli ospiti musicali: Mory Kantè, Enzo Avitabile & Bottari, Raiz, i Sud Sound System, Asian Dub Foundation e i Balkan Beat Box. E non mancheranno le specialità enogastronomiche nella mostra mercato dei prodotti tipici.
Spazio ormai da un paio di anni, viene dato anche all’Arte, con il progetto FocarArte curato da Toti Carpentieri. Anche quest’anno alcune sculture adorneranno il famoso falò: questa volta si tratta delle opere di Ugo Nespolo – autore anche del manifesto della Fòcara 2013 – dalla forma di numeri, grandi e colorati e dai mille riferimenti letterari, biblici ed economici. Un tocco di arte contemporanea che va ad aggiungersi ad altre installazioni in mostra nei pressi del falò: gli scatti di Mario Cresci della manifestazione del 2012 e quelli di Letizia Battaglia che partecipa all’evento come Premio Fòcara Fotografia 2013.
“Prendiamo atto con soddisfazione” ha dichiarato il Presidente della Provincia, Antonio Gabellone, “che questo evento è cresciuto a dismisura. La mia amministrazione si è insediata nel 2009 e nel 2010 ha seguito meglio questa edizione e immagino tutti si saranno resi conto del miglioramento della qualità e della quantità degli eventi. La Fòcara è diventata al pari di altre manifestazioni che sono nel periodo estivo, tanto da attirare l’attenzione dei media nazionali, attuando il processo di destagionalizzazione a cui noi siamo tanto legati e riteniamo importante per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”.

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