Al via gli accertamenti sul presunto conflitto d’interessi del rettore Domenico Laforgia. Sarà il Conservatore del Registro delle imprese della Camera di commercio di Lecce ad esaminare visure ed elenchi al fine di ricostruire tutti i possibili interessi economici del Rettore e dei componenti della sua famiglia.

L’ordine di esibizione della documentazione è stato emesso dal sostituto procuratore Paola Guglielmi che, con il procuratore Cataldo Motta, coordina le inchieste relative all’Ateneo Salentino.

Solo dopo gli investigatori potranno verificare se ci siano stati in concreto rapporti fra le società, che dovessero risultare vicine al Rettore, e l’Università del Salento. Gli accertamenti riguarderanno gli ultimi cinque anni.

Quella sul presunto conflitto d’interessi è una delle numerose inchieste sull’Università del Salento. Sarebbero almeno dici i fascicoli: due riguardano il rettore. Nell’altra indagine la Procura ipotizza l’accusa di abuso d’ufficio contro il Magnifico. Secondo quanto denunciato dal professor Luigi Melica, ordinario di Diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento e titolare del corso di Diritto costituzionale e del corso di Diritto costituzionale comparato, Laforgia avrebbe esercitato presunte pressioni e forzature nell’ambito delle nomine delle commissioni interne. Nei mesi scorsi la polizia giudiziaria ha sequestrato le registrazioni delle sedute del Senato accademico. Ed ora il materiale è stato affidato ad un consulente per la trascrizione.

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