«L’università che vogliamo. Lo Statuto e la democrazia» è il titolo di un’assemblea aperta che i sindacati e i principali detrattori del rettore La Forgia hanno organizzato, in mattinata, all’interno dell’aula magna del palazzo Codacci Pisanelli, nei pressi di Porta Napoli a Lecce. Doveva essere un dibattito sull’università del futuro, tutta trasparenza e democrazia, ma si è trasformato in un flop: una trentina le persone accorse, inclusi i giornalisti.

 

 

Melica ha dato forfait, anche se probabilmente il suo era l’intervento più atteso: il professore, alcuni mesi fa, ha consegnato un esposto in Procura per denunciare le presunte pressioni del rettore sul Senato accademico. Coordinatore dell’assemblea il prof. Nicola Grasso, senatore accademico, relatori Della Mura, Carducci, Cristante. Il dibattito sull’università del futuro è aperto già da un po’: presto bisognerà scegliere un nuovo rettore. L’Ateneo giunge all’appuntamento dopo una serie di scandali e guerre sindacali che ne hanno danneggiato notevolmente l’immagine.

L’assemblea si è trasformata in una conferenza stampa per intimi. I concetti espressi sono quelli di sempre: lotta per la trasparenza contro i conflitti di interesse e le gestioni verticistiche dell’UniSalento. I sindacati continuano la loro battaglia contro Domenico La Forgia, soprattutto sui media. Presto il clima tornerà a essere incandescente: le elezioni sono alle porte.

 

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