Antonella Galiotta, giovane sociologa salentina, candidata alla Camera dei Deputati per il Centro Democratico, il partito fondato pochi mesi fa da Tabacci. Riferimento per il Salento, del nuovo partito,  è Antonio Buccoliero, consigliere regionale di Moderati e Popolari e candidato al Senato. Attenzione ai deboli, democrazia, sviluppo economico ed equità sociale sono le parole d’ordine del Centro Democratico; i candidati di Tabacci ambiscono ad essere il centro del centrosinistra, riconoscono Bersani come leader della coalizione cui appartengono, ma raccolgono tra le proprie fila i delusi del centrodestra

Antonella, cosa l’ha spinta a candidarsi al Parlamento?

Mi è stato proposto da  Antonio Buccoliero uomo per il quale nutro profonda stima e fiducia, condivido interessi politici e umano relazionali. Ammiro la sua vocazione per il sociale, per la presa in carico degli altri, per l’attività di segreteria che svolge in maniera assidua e costante e con una certa serietà. Questo modo di fare, mi ha sradicato la figura del politico cui siamo abituati,  sostituendola con quella del politico al servizio della popolazione. Questo mi ha colpito e ho deciso di seguirlo.

Lei è alla prima esperienza politica di candidatura?

No, sono stata candidata alle amministrative del mio paese, Martano, qualche anno fa, mentre l’anno scorso ero in lista con Melica alle amministrative leccesi. Ora questa candidatura alla Camera, in una lista in cui mi è stato concesso solo un 36esimo posto ma non importa, pur di condividere le idee e i programmi del Centro Democratico.

Lei proviene dal centrodestra, come Buccoliero, come mai lo spostamento a centro?

Perché dal centrodestra non ho più quei riferimenti in cui ho creduto; ad un certo punto mi sono sentita lontana dalle opinioni, i modi di fare e di intendere la politica del centrodestra, il mio modo di fare e di interpretare il concetto di servizio per gli altri è rientrato più nel centro Democratico che risponde perfettamente ai miei ideali e alle mie propensioni.

Lei si è avvicinata al centrosinistra moderato, ma questo intende rimanere a braccetto con Sel di Vendola, molto più a sinistra del Pd di Bersani, si rispecchia anche in questo partito?

Sì mi va bene, purchè i miei riferimenti siano sempre costruttivi. Per me politica è stare al servizio degli altri, fa parte della mia deformazione professionale di assistente sociale e sociologa; chi rispecchia il mio modo di intendere la politica, quella che si fa lontana dalle poltrone ma a contatto di chi ha bisogno, è condivisa da me.

Qual è la sua idea di donne in politica e per la politica?

Ho fatto parte della commissione pari opportunità di Martano, è un interesse che ho sempre portato avanti soprattutto per ribadire la mia contrarietà alla violenza sulle donne.

A proposito di questo, nel programma del Centro Democratico è contemplata la parità di genere e la lotta alla violenza sulle donne?

E’ prioritario, così come prioritario deve essere il concetto di formazione per la parità di genere, Abbiamo bisogno di essere guidati nel percorso di formazione per i rapporti interpersonali e sociali, esiste ancora questa carenza nella nostra società che contribuisce ai maltrattamenti sulle donne, sui bambini, sull’abuso e sulle situazioni squallide che ancora persistono nonostante la continua evoluzione della società

Parlando di parità sociale, cosa pensa del paragone della Finocchiaro tra lei e le bidelle?

Spero che sia stata una defaillance per non mettere in discussione la linea e il programma che anche lei portava avanti

Come si rapporta con il territorio in qualità di candidata al Parlamento?

Nonostante il diffuso disorientamento della gente nei confronti della politica, penso che bisogna credere in ciò che si fa o che si vuole e partire da qualche parte; anche quando  il percorso sembra difficile, bisogna coinvolgere tutte quelle persone che  vogliono credere in un cambiamento vero. Nel mio piccolo ho pensato ad una banca dati dove inserire tutti i curricula dei giovani neolaureati in un sistema di ricerca lavoro commisurato alle esigenze organizzative del territorio, dove canalizzare queste risorse umane e riuscire a creare un osservatorio sociale giovanile a livello territoriale, motore propulsore per la canalizzazione delle risorse umane.

Che idea si è fatta del nuovo Governo? Come se lo immagina?

Con tanti volti giovani e tante svolte per i giovani e per il sociale. Voglio credere che sarà cosi anche se ci saranno tanti risvolti negativi, ma vedo anche tanto impegno buona volontà e serietà

Come vede il leader Bersani?

Vicino e impegnato per i temi che mi interessano. Credo davvero nei temi di riforme e rinnovamento che sono al centro del  programma  di tutto il centrosinistra.

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