E’ stato condannato ad un anno di carcere Antonio Petrachi, architetto di di 62 anni, dai giudici della prima sezione penale di Lecce con l’accusa di violenza sessuale.

E’ stato invece assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia. Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, (che aveva ereditato il fascicolo dal pm Angela Rotondano), invece, aveva invocato tre anni di carcere. L’indagine venne avviata sulla base di una denuncia sporta dalla ex-moglie, una 53enne di che, a so dire, raccontava di aver subito una serie di maltrattamenti e di sevizie e una volta, venuto a conoscenza che voleva interrompere il rapporto chiedendo la separazione, l’avrebbe strattonata e afferrata con la forza provocandole lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Nel corso del processo, la presunta vittima è stata anche ascoltata e le sue dichiarazioni unitamente a quelle rilasciate da alcuni familiari, hanno confermato un episodio di violenza sessuale molto lieve ma sufficiente per condannare l’uomo che, comunque, beneficerà della sospensione della pena. L’imputato era difeso dall’avvocato Fulvio Pedone.

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