Presunta violenza sessuale su una 13enne, figlia della colf. Con quest’accusa, un 74enne di Porto Cesareo è stato rinviato a giudizio dal gup Annalisa de Benedictis.

I fatti risalirebbero all’agosto del 2008.

All’epoca la madre della ragazzina era fidanzata col figlio dell’imputato, e si fidava dell’uomo al punto da affidargli spesso la 13enne, durante il suo orario di lavoro. La querela però, finita sulla scrivania del sostituto procuratore Stefania Mininni che ha condotto le indagini, è stata presentata solo nel febbraio del 2011, quando la relazione tra i due si era già interrotta.

Gli abusi sarebbero stati consumati all’interno dell’abitazione dell’uomo in una mattinata di agosto.

Le accuse sono state confermate dalla presunta vittima nel corso di un incidente probatorio che si è svolto davanti al gip Alcide Maritati.

L’imputato, assistito dagli avvocati Giuseppe Bonsegna e Stefano Martina dovrà presentarsi, il prossimo 24 giugno, davanti ai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce.

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