Acido Fenico, celebrato titolo di koreja del 2000, torna a Lecce sabato 3 febbraio alle 20.45: si guarda alla mafia dall’ottica dei mafiosi con un allestimento tutto nuovo che racconta la solitudine di Mimmo Carunchio, camorrista sempre con la regia di Salvatore Tramacere e il testo di Giancarlo de Cataldo, giudice e scrittore divenuto celebre con Romanzo criminale, diario letterario della banda della Magliana.

A dare corpo a Domenico Carunchio detto Mimmo, Fabrizio Saccomanno calato nella storia del giovane protagonista sottoproletario con alle spalle appena sette giorni di scuola, costretto all’arruolamento nella criminalità organizzata quando nella sua città sviluppo e degrado saldano il loro scellerato legame. Nel suo racconto, dal sacro giuramento all’arresto, la sua voce è rivolta a un giudice, un antagonista che vorrebbe avere l’ultima parola, convincerlo. Mimmo mafiosamente attore ben scaltro, rifiuta di pentirsi: si sente un prigioniero di guerra di un esercito nemico che agisce in quello che considera il suo territorio, uno sconfitto che non si arrende pur se schiacciato dalla sua condizione di poveraccio che puzza di acido fenico, l’odore del mare inquinato. Sulla scena Mimmo è un eroe tragico, di quella tragicità mafiosa al tempo stesso grottesca e melodrammatica.

Dopo lo spettacolo appuntamento con la musica della rassegna ONDA SALENTO ed ELECTRO NIGHT (ingresso libero), l’energia di un dj set di musica elettronica a cura di C-STYLE, dj Siculo-milanese della “Ohm killer crew si unisce alle incursioni live della tromba di Gabriele Blandini e della chitarra di Manu Pagliara.