Questa mattina – dichiarano gli avvocati Alessandro Gallucci e Valentina Papanice, dell’osservatio Aduc di Lecce –  abbiamo depositato i primi ricorsi contro gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate).

Avevamo chiesto a quel ramo dell’amministrazione finanziaria di ritirare un provvedimento chiaramente illegittimo. Avevamo chiesto agli uffici del catasto, visto che si ritengono nella ragione, un confronto pubblico per spiegare alla cittadinanza che cosa è stato fatto. Speravamo in una improvvisa reviviscenza della legalità dello sceriffo di Nottingham. Non siamo “ricorsisti” di professione. Niente! Da quelle parti s’è preferito vessare il contribuente, trattandolo come un suddito gonzo. Zitto e paga! Questo è sembrato il significato del silenzio degli uffici di viale Gallipoli. Il risultato, per ora, è l’opposto di quello da loro sperato. I cittadini, sempre più numerosi anche tramite noi, hanno deciso di non abbassare il capo e hanno impugnato quella che è una vera e propria ingiustizia. Molti altri ne seguiranno. Ricordiamo ai proprietari in comunione che è preferibile un ricorso congiunto per evitare di pagare 2 contributi unificati o di sentirsi intimati dal giudice la chiamata in causa di quello che non è ricorso, con ovvio esborso di nuove spese. Insistiamo nel chiedere al Comune di far sapere ai cittadini che hanno ricevuto l’avviso di accertamento nel 2013, se anche loro dovranno pagare l’IMU maggiorata fin da quest’anno. Per tutte le ulteriori, necessarie, informazioni ricordiamo che i nostri sportelli sono a disposizione su appuntamento tutti i giorni oppure mercoledi’ ore 17-19 in via di Porcigliano n. 46 a Lecce o il lunedi’ ore 17.30-19.30 in via Buonarroti n. 36 a Castromediano.

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