Forse un dispetto, o magari, solo un errore nella trascrizione del numero. Fatto sta che due trans salentine sono finite nei guai dopo aver pubblicato sul portale informatico “il Mercatone”, il recapito telefonico di una ignara donna, inserito in un annuncio dal titolo “Supersexy pornostar Transex

shemate Aline Ganzavoli”, accanto alla foto di una transessuale. Dopo la denuncia della presunta parte offesa, tempestata dalle telefonate dei clienti, Teodoro Schifeo, 42 anni originaria di Brindisi, meglio nota come “Claudia”; e Giovanni Paolo Lepore, alias “Pamela”, 50 anni, originaria di Gallipoli sono state citate a giudizio dal pm Emilio Arnesano.

Entrambe sono state coinvolte nell’operazione “Hot List”, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce, e coordinata dal pubblico ministero Giovanni De Palma, che permise di sgominare una presunta associazione per delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione. La posizione di Claudia fu stralciata ed archiviata, mentre Pamela patteggiò 3 anni e 4 mesi davanti al giudice dell’udienza preliminare Carlo Cazzella.

Ora tutte e due rischiano una nuova condanna per diffamazione, nel processo che si aprirà il prossimo 24 settembre, davanti al seconda sezione monocratica del Tribunale di Lecce.

 

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