Armi e droga in casa e scattano due arresti. I carabinieri della stazione di Squinzano hanno stretto le manette attorno ai polsi di Thomas Barbetta di 24 anni ed Emanuele Tafuro, di 22, del posto.

Il blitz è scattato nel pomeriggio e i militari, con la perquisizione, confidavano di trovare refurtiva e hanno invece messo le mani su un ingente quantitativo di droga. In casa di Barbetta che vive con i propri genitori, i militari, agli ordini del maresciallo Giovanni Dellisanti, hanno sequestrato circa un chilo di marijuana, 50 grammi di cocaina ed una pistola calibro 9 per 21 oltre a diverse munizioni. I genitori di Barbetta non sono stati coinvolti nell’operazione. Per i due giovani, invece, ascoltato il magistrato di turno Francesca Miglietta, si sono aperte le porte del carcere di “Borgo San Nicola”. La stessa abitazione di Thomas Barbetta, nel maggio scorso, finì sotto tiro con alcuni colpi di fucile esplosi in tarda serata e che, solo per miracolo, non colpirono un parente del vero obiettivo. I presunti autori di quel raid sono stati arrestati e verranno giudicati in abbreviato. Tafuro, invece, nel 2010, venne arrestato in flagranza di reato per furto aggravato e danneggiamento insieme a Roberto Napoletano, altro nome noto alle cronache perché il 6 febbraio scorso venne arrestato ad Otranto con un chilo di marijuana in compagnia di Emiliano Vergine, 36enne di Trepuzzi. Insomma sempre un filo conduttore, quello della droga, a legare giovani personaggi in un paese dove nonostante non si spari da tempo i tamburi di guerra per l’illecito business potrebbero risuonare quanto prima. Barbetta è difeso dall’avvocato Benedetto Scippa.