Un anno e quattro mesi di reclusione è la condanna inflitta a Moreno De Virgilio, con l’accusa di bancarotta documentale. La sentenza, in abbreviato, è stata pronunciata dal gup Annalisa De Benedictis.

Secondo quanto ipotizzato dal sostituto procuratore, Giovanni De Palma, titolare del fascicolo d’indagine, l’imprenditore, titolare del calzaturificio S.M. avrebbe sottratto i libri e le scritture contabili omettendo di tenere l’intera documentazione sino alla data della dichiarazione del fallimento della ditta arrivata con una sentenza emessa dal Tribunale di Lecce il 31 gennaio del 2011. In tal modo, De Virgilio non avrebbe reso possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari dell’imprenditore fallito procurando un notevole danno, in termini economici, nei confronti dei vari creditori. L’avvocato difensore dell’imputato, Vincenzo Venneri, aveva sollecitato, tra l’altro, l’ipotesi di bancarotta semplice.

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