Antonio Buccoliero, consigliere regionale di minoranza eletto nella lista dei Moderati e Popolari, si candida al Senato, il secondo della lista per la Puglia, con il Centro Democratico di Tabacci e per la coalizione di centrosinistra

Lei è candidato al Senato con il neonato Centro Democratico, un partito della coalizione di centrosinistra ma che propenderebbe verso le alleanze di centro?

Guardiamo a questo momento elettorale con la coalizione di centrosinistra che è stata bilanciata con la nostra presenza e speriamo di poter avere i numeri per governare, non mettiamo il carro davanti ai buoi. Ci aspettiamo che il numero dei Senatori risulti adeguato ad affrontare le problematiche che ci attendono, soprattutto le riforme che non possono più essere rinviate, credo che sia prematuro pensare a possibili alleanze.

Il vostro leader Tabacci ha parlato di modello tedesco di sviluppo, a cosa si riferisce?

Probabilmente al modello inteso in termini di efficienza, di risposta puntuale ai problemi che oggi il Paese affronta, senza fronzoli, senza troppi voli pindarici. La prossima legislatura dovrà affrontare problematiche fortissime per costruire un Paese giusto, in grado di ripartire.

Qual è secondo lei la ricetta giusta per i problemi del suo territorio e per appianare il divario tra nord e sud?

Intanto non credo nella divisione netta tra centrodestra e centrosinistra ma nell’impegno di tutti a favore del territorio. Messa da parte la campagna elettorale credo che tutti gli eletti dovranno lavorare verso un’unica direzione. La Puglia e il Salento inteso con le tre province di Lecce, Brindisi e Taranto languono per una minore attenzione che il governo nazionale ha sempre posto. Il problema del Mezzogiorno è ancora acceso e non ha visto il recupero del gap che c’è con altre zone del centro e del nord, credo che un tema fondamentale sia quello del rilancio dello sviluppo economico relativo all’infrastrutturazione, al completamento di quelle opere in fase di realizzazione da anni, si pensi alla 275 e alle centinaia di lavoratori e imprese bloccati con essa. Il governo dovrà anche decidere di confrontarsi con le banche che non finanziano le imprese, le famiglie, non si riesce a rilanciare l’edilizia, il turismo, l’agricoltura e tutto ciò che può portare crescita economica.

Questa idea del voto utile rilanciato dal centrodestra per sminuire i movimenti e i partiti minori, potrebbe danneggiare anche il Centro Democratico?

Noi siamo grande coalizione, anzi coalizione vincente, siamo per il voto utile perché il cittadino deve essere orientato a votare la coalizione di centrosinistra quindi anche Centro Democratico. Il numero di Senatori del CD sarà un numero che rafforzerà il Senato e consentirà al governo di centrosinistra di poter governare il Paese.

 

 

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