Dopo lo sconcerto iniziale sulla notizia della chiusura del cinema Santa Lucia, sono nate alcune forme di solidarietà e di protesta. Questa mattina, il partito di centro-destra Fratelli d’Italia ha organizzato un piccolo flash mob per mobilitare l’opinione pubblica e attirare l’attenzione delle istituzioni.

Probabilmente a causa della pioggia solo in pochi hanno presenziato alla protesta ma riportiamo integralmente il comunicato stampa del suo annuncio.
“Dopo oltre mezzo secolo, dopo l’Ariston, il Fiamma e l’Odeon, sparisce un altro luogo che ha segnato la storia di Lecce, dei suoi abitanti e dell’intero Salento.
Ma nella vicenda della chiusura dello storico Santa Lucia ciò che lascia sgomenti non è tanto la in qualche misura comprensibile logica del profitto degli operatori privati, bensì la colpevole assenza delle istituzioni ed il “fragoroso silenzio” di amministratori evidentemente preoccupati più di apparire sui media che di conoscere e affrontare i problemi “culturali” del territorio salentino.
Negli ultimi anni il Santa Lucia si è distinto per la proiezione di pellicole di valore artistico, destinate ad un pubblico non di massa, e privilegiando aspetti che vanno oltre il mero intrattenimento; ha ospitato rassegne di tutto rispetto, cineforum d’essai ed addirittura un grande evento come le prime edizioni del festival del cinema europeo.
Come FRATELLI D’ITALIA invitiamo, perciò, tutti, al di là delle opinioni politiche e delle relative appartenenze, domani alle 10.30 davanti all’ingresso del Cinema Santa Lucia per un flash mob di protesta contro la chiusura del più antico cinema di Lecce.
Con ciò intendiamo “svegliare” la Città e la Provincia, gli enti e le istituzioni del territorio, perché facciano tutto quanto ancora possibile per impedirci di avere un luogo in più dove acquistare merce ma uno in meno dove nutrirci di emozioni e bellezza.
Diversamente è inutile che ci parlino di cultura, che lancino auguri alla città di fermento artistico e culturale, inutile che candidino Lecce e il Salento a capitali della cultura. Se non si “svegliano”, come canta Battiato, allora «mandiamoli in pensione i direttori artistici, gli addetti alla cultura» e riprendiamoci il Cinema Santa Lucia.”

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