E’ polemica tra le mura di Palazzo Carafa circa la situazione dei fitti relativi agli immobili di proprietà privata. Nei giorni scorsi accuse dall’opposizione tacciavano l’amministrazione Perrone di pagare 2 milioni e mezzo di euro di affitto per gli immobili privati ma oggi la replica è giunta dai diretti interessati, in una conferenza stampa.

Gli assessori Attilio Monosi e Luigi Coclite hanno perciò smentito, con dati alla mano, le accuse lanciate dai consiglieri di opposizione.
“Questa è una conferenza che siamo stati costretti ad anticipare ma che era già in programma e che avrebbe ufficializzato un percorso intrapreso nel 2010.” Ha esordito così l’assessore Monosi, mostrando uno schema riassuntivo circa le quote di canone spese e previste dal 2010 al 2015.
Secondo i dati forniti, attraverso un’opera ancora in corso di rinegoziazione, rilasci e disdette, l’amministrazione continuerà a far crescere l’indice di risparmio sugli affitti, giungendo a quote del 37% nel 2015, anno in cui poi, con la spending review, si arriverà a risparmiare in tutto quasi il 50%.
“E’ una programmazione questa che ha visto azioni diverse per lasciare immobili, riorganizzare gli uffici, vendere le proprietà, che è partita da lontano nel 2010. E oggi abbiamo raggiunto obiettivi che sfido qualunque comune d’Italia a raggiungere nello stesso modo efficiente.”
Per essere più precisi, l’amministrazione ha al momento 16 contratti di affitto con altrettanti privati per le proprietà che ospitano uffici comunali, archivio storico, uffici di collocamento, depositi, uffici tributi, giudiziari e scuole materne. L’insieme dei contratti nel 2010 equivaleva ad una spesa di 1.067.000euro circa, costo che aveva costretto l’amministrazione ad una riorganizzazione degli immobili. Attraverso un programma ben definito, il risparmio è andato nel corso degli anni aumentando, arrivando a pagare 984.771euro nel 2011 e 821.680euro nel 2012; per questo 2013 il canone previsto sarà invece di 773.989euro, mentre per il 2014 il canone a regime dovrebbe ammontare a 674.990euro. Nel 2015, infine, per effetto anche della spending review, il canone sarà di 607.492 euro, con un risparmio totale del 56,92%.
“Siamo quindi di fronte – ha continuato Monosi – a polemiche di un Centro Sinistra che ha un profilo solo esclusivamente polemico con sfaccettature di indifferenza al sacrifico politico e non è obiettivo sui risultati numerici che sono gli unici incontestabili. Anche nelle precedenze competenze ho sempre mostrato numeri e documenti precisi. Strumentalizzare un dato anche di un valore effimero non può non toccare una società sensibile ad ogni cambiamento, dove anche la spesa di mille euro fatta male da una pubblica amministrazione, fa notizia. Figurarsi se si parla di centinaia di migliaia di euro.”
La programmazione ha visto inoltre, anche spostamenti veri e propri di sedi comunali, come quella dell’edificio in via Braccio Martello e l’alienazione dell’immobili Ufficio Tributi – dove sono stati realizzati 2.400.000euro – e quella dell’immobile dell’Ufficio Annona che si presume si realizzeranno 1.500.000euro.
“Scusatemi – ha poi concluso – se ho sconfessato con i numeri il consigliere Salvemini, scusate se sono stato prolisso ma i dati sono pubblici, l’ottimizzazione è inequivocabile. Scusate se stiamo facendo troppo.”

 

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