Berlusconi si dice ”certo” che l’azione della magistratura influirà sul prossimo voto. “C’è una manina, anzi manona giudiziaria che entra nella campagna elettorale”. L’attacco di Berlusconi si riferisce anche alla sentenza sul caso Abu Omar, alla vicenda Ilva, all’inchiesta su Finmeccanica e alla condanna di Raffaele Fitto.

”La gente deve fare due più due – continua Berlusconi -. Le accuse a Formigoni giungono nei 10 giorni cruciali della campagna elettorale. Analogamente per Fitto, colpito da una condanna immotivata, lo dico perchè ho letto le carte. E la Puglia è una regione in bilico”.

 

”Esprimiamo la nostra piena solidarieta’ a Raffaele Fitto che purtroppo per lui vive in una Regione nella quale e’costante il passaggio di magistrati a cariche politiche assai significative – alla Regione Puglia, al Comune di Bari, al Parlamento – e dove si preparano nuove leve su questo terreno che oggi esercitano la giurisdizione in maniera a livello inquirente e anche a livello di magistratura giudicante”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto del Pdl. Facendo notare ”un attacco frontale contro grandi imprese, sostiene: ”in questo quadro mai e poi mai il Pdl puo’venire meno alla battaglia garantista che costituisce una delle ragioni di fondo della sua esistenza. Questa battaglia non puo’ essere interrotta neanche per ragioni di opportunita’ mediatica come purtroppo e’avvenuto in tre casi in occasione della formazione delle liste. Anche perche’, diversamente da cio’ che pensano gli amici di Fratelli d’Italia, noi non viviamo in un Paese normale,con una magistratura autonoma alle cui valutazioni obbietive ci si possa rimettere con serenita’. Non ci puo’neanche sfuggire che c’e’ una articolazione regionale e territoriale in questo tipo di attacco: dalla Lombardia alla Liguria, dalla Campania alla Puglia e Calabria”, conclude.

“I provvedimenti che riguardano l’Eni, Finmeccanica, Formigoni e le condanne a Pollari e a Fitto arrivati tutti a dieci giorni dal voto con una tempistica da romanzo giallo sono una realtà serissima e sconcertante. A parte il merito dei provvedimenti, la tempistica è ingiustificabile ed è fondato ritenere che una parte della magistratura, in modo improprio, inopinato ed esplicito intenda influire sul voto dei cittadini indirizzandolo. Auspico che chi può faccia sentire alta la sua voce prima che sia troppo tardi”. Lo dichiara in una nota il senatore del Popolo della Libertà Altero Matteoli.
“Su Fitto e Formigoni e’ scattata una giustizia a orologeria. Forse per coprire la vicenda del Monte dei paschi di Siena che ha messo in primo piano le responsabilita’ del partito di Bersani? Speriamo di no, ma la vicenda bancaria deve tornare in primo piano. Vogliamo chiarezza e verita’”. Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

”La condanna di Raffaele Fitto non puo’ che turbare tutti coloro che lo conoscono e ne conoscono le qualita’ morali. Purtroppo viviamo in un Paese in cui solo coloro che incappano personalmente nell’incubo doloroso della giustizia possono comprendere fino in fondo la necessita’ di una riforma del senso stesso di fare giustizia in Italia”. Cosi’ il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi.

“La condanna di Raffaele Fitto decisa questa notte dai giudici di Bari e’ di puro stampo elettoralistico”. Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenendo questa mattina in un incontro a Bergamo. “C’eravamo illusi – ha detto Alfano – di avere una magistratura che rispettasse la politica, invece, abbiamo avuto questa condanna di un ex ministro del nostro Governo come Raffaele Fitto, in piena campagna elettorale, nonostante il Csm avesse invitato a non emettere sentenze di questo tipo durante la campagna elettorale. Quindi abbiamo una magistratura che se ne frega del Csm e se ne frega di tutto. Siamo vicini a Fitto e continuiamo a credere nella sua innocenza”.

”Non e’ nostro costume anticipare giudizi ne’ esprimere opinioni sul lavoro della magistratura, a seconda del tipo di scandalo o di inchiesta. Le vicende di questi giorni pero’, da Finmeccanica, alle accuse di associazione a delinquere che coinvolgono il governatore della Lombardia Formigoni e la sua giunta, alla condanna dell’ex ministro Fitto, ci dicono che occorre davvero una svolta.” Lo dice Marina Sereni, vicepresidente del Pd e capolista in Umbria alla Camera dei deputati. ”Quanto a Formigoni e Fitto e a Berlusconi che rispolvera il suo mantra ‘magistratura giacobina” e ‘manona giudiziaria’ – continua – dico soltanto che su Milano e l’Istituto Maugeri si parla di tangenti per oltre 8 milioni, una cifra pari a 121mila ticket pagati dai cittadini lombardi. C’e’ un sistema al capolinea: per la salvaguardia e il rilancio dell’eccellenza Finmeccanica e per la riscossa della moralita’ – conclude Sereni – ci siamo soltanto con noi. Con il centrosinistra, si cambia”.

Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito Democratico al Senato, in una nota afferma: “Mentre il governo Berlusconi-Tremonti-Bossi portava l’Italia sull’orlo del baratro, in periferia malcostume e affarismo coinvolgevano due importanti amministratori del Pdl. Da ieri la magistratura italiana accusa Formigoni di associazione a delinquere e condanna Raffaele Fitto a 4 anni di reclusione per illeciti in appalti. Si tratta di due esponenti del Pdl di primo piano, candidati alle elezioni. Cos’hanno da dire i vertici del partito? Stavolta non basta alzare un polverone su possibili intrecci, mai provati, ne’ supposti – visto che nessun esponente del Pd e’ indagato – su intrecci tra banche e politica. Basta con le accuse alla magistratura e fantomatici complotti: se si ha coraggio, si prendano misure serie per fare pulizia delle liste. Altrimenti, siamo certi, saranno i cittadini a farlo il prossimo 24 e 25 febbraio”.

”Esprimo al collega Raffaele Fitto la mia solidarieta’, politica e personale. Poiche’ la scelta del tempo di un’azione giudiziaria che riguardi la politica non e’ fattore ininfluente, e poiche’ il tempo di numerose Procure sembra coincidere in modo non casuale con la scadenza elettorale, ne deriva che o siamo in preda alla piu’ totale involontaria anarchia o ci troviamo di fronte a settori organizzati della magistratura scesi in piena campagna elettorale”. Lo dichiara in una nota Mariastella Gelmini, Pdl. ”Per la seconda volta, a distanza di vent’anni – conclude – e’ in atto un tentativo di mettere l’Italia in ginocchio attraverso un sistematico attacco alle istituzioni e alla classe dirigente. Sbaglia, come al solito, quella parte della politica che si illude di trovare in queste azioni un vantaggioso surrogato della ricerca del consenso”.

“Il plotone di esecuzione ha fatto fuoco.” Interviene così l’on. Raffaele Baldassarre. “Con una irrituale e singolare tempistica applicata alla giustizia il tribunale di Bari ha emesso una sentenza incredibile a dieci giorni dalle Elezioni Politiche. Basterebbe questo a dare l’idea di ciò che sta avvenendo, ma, entrando nel merito, pur non conoscendo i dettagli della sentenza, il principio giuridico su cui poggia l’architettura dell’accusa è del tutto infondato.
Dinanzi a tali abnormità ribadiamo all’amico Raffaele la nostra solidarietà umana e politica e aggiungiamo che la sua battaglia di libertà è la nostra battaglia, e anche quella di tutti i cittadini travolti da inchieste condotte da una magistratura, in alcuni casi, prevenuta e strumentale.”

Fitto ha parlato, a proposito della sua condanna in primo grado, di “coincidenze” e “di una tempistica poco nota a tutti i tribunali italiani: un processo che ha avuto fino a 5 udienze alla settimana e oltre 10 udienze in un mese; un vero record con alcune udienze durate oltre 12 ore e quasi tutte durate 10 ore”. Ci auguriamo di cuore che sempre più processi trovino una soluzione con la stessa tempistica, evitando la prescrizione. All’amico Raffaele, che nonostante tutto anche questa volta ha trovato la forza di infondere grinta e coraggio all’elettorato e a tutto il Pdl, tutta la mia vicinanza per questa campagna elettorale che gli chiede uno sforzo maggiore. Sulla sua integrità, politica e morale, non mi dilungo. La certezza non necessita di essere spiegata. Paolo Perrone

“Il rispetto delle leggi, del lavoro dei magistrati e delle loro sentenze è parte fondamentale del nostro bagaglio culturale e dei nostri comportamenti quotidiani.
In questa prospettiva la condanna, in primo grado, dell’On. Raffaele Fitto rappresenta solo il “primo tempo” di una partita tutt’altro che conclusa, nel corso della quale – ne siamo certi – l’On. Fitto saprà dimostrare la linearità del suo comportamento e l’assoluta estraneità ai fatti che gli vengono contestati.
Va comunque ricordata ed apprezzata, ancora una volta, la sua scelta di rinunciare all’archiviazione del procedimento per prescrizione dei termini e la sua determinazione a percorrere tutte le fasi processuali, forte della inattaccabilità dei provvedimenti adottati e che hanno costituito oggetto del giudizio.
Detto questo, non posso non manifestare profondo stupore per la successione cronologica degli ultimi avvenimenti giudiziari che hanno visto coinvolto il parlamentare salentino e per la geometrica sincronia fra le varie fasi della campagna elettorale in corso e l’attività dei giudici nella materia:
­    richiesta di condanna formulata dal PM alla vigilia della scadenza del termine per la presentazione delle liste,
­    inconsueta accelerazione dell’attività processuale nell’ultimo mese, dopo l’assegnazione all’On. Fitto del primo posto nella lista del PDL in Puglia,
­    pronuncia della sentenza nel momento in cui la campagna elettorale sta per concludersi ed il parlamentare si prepara a raccogliere i frutti del suo impegno, costante, appassionato e lungimirante.
Rendendomi interprete dell’amarezza dei dirigenti e dei militanti del Popolo della Libertà, facciamo appello – oltre che alla capacità di discernimento – alla sensibilità morale ed alla passione politica di tutto il nostro grande popolo affinché, consapevole della portata storica della competizione elettorale in corso, si adoperi con tutte le forze e a tutti i livelli per sostenere la nostra causa, consentendo così a tutti noi – ed in particolare ai giovani – di guardare al futuro con fiducia e speranza.” Dichiarano in un comunicato congiunto Francesco Bruni e Antonio Gabellone, rispettivamente Vice Coordinatore Provinciale PDL e Coordinatore Provinciale PDL

“Siamo vicini con affetto e con stima a Raffaele Fitto e siamo certi che nei passaggi successivi della giustizia possa dimostrare la limpidezza del suo comportamento”. Lo afferma in una nota la senatrice Adriana Poli Bortone, capolista al Senato in Puglia con Grande Sud.

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