Questa mattina è toccato al personale del 118 manifestare in Prefettura. Gli operatori  alle ditte Chebbana e Meleleo delle postazioni del 118 di Casarano, Scorrano, Ugento e Gallipoli sono da venerdì scorso in presidio permanente presso la direzione generale della Asl di Lecce, garantendo i turni delle postazioni, ma rivendicando il diritto di essere internalizzati presso Sanità Service come era stato disposto da tempo

“Un processo bloccato a sette giorni dalla firma del contratto – ha spiegato il rappresentante sindacale Usb, Gianni Palazzo – su disposizione dell’assessore regionale alla Sanita, Attolini”.

Motivo del blocco delle assunzioni, la verifica della compatibilità economica nel rispetto delle leggi nella normativa vigente. Una scusa secondo il rappresentante sindacale che crede più in un cedimento alle pressioni dello scorso 10 gennaio, fatte dai volontari del 118 quando manifestarono il loro dissenso proprio nella sede regionale dell’assessorato, chiedendo anche per loro l’internalizzazione. “Si tratta di due entità distinte – secondo Palazzo – i volontari fanno parte di associazioni e non hanno un contratto a tempo indeterminato come gli operatori delle ditte appaltatrici”. Per questi ultimi mancano i finanziamenti regionali per essere assunti come dipendenti, occorrono perciò tempi diversi rispetto al personale già assunto e in attesa da due anni dell’internalizzazione.

Un corto circuito non solo tra personale aderente allo stesso servizio ma anche tra rappresentanti sindacali delle diverse province; da Bari e da Brindisi infatti si chiede l’accorpamento delle due fasce di operatori del 118 per un’unica fase di attuazione delle assunzioni. Per quanto riguarda l’internalizzazione dei dipendenti di ditte esterne, soltanto per la provincia di Lecce si presenta questo blocco, mentre a Foggia è già stata effettuata l’internalizzazione presso Sanità Service già nel 2008. All’incontro con il Prefetto, i rappresentanti hanno chiesto la presenza dell’assessore Attolini nei prossimi giorni, presso il presidio permanente, per discutere di quella che si presenta come un’anomalia del sistema di internalizzazioni.

Val.C.

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