La Provincia di Lecce mette in campo un programma di intervento per garantire nuove occupazioni. E’ la proposta presentata questa mattina a Palazzo Adorno, assieme a Confindustria, Coldiretti, all’Università del Salento e ai rappresentanti dei sindacati.

Un incontro importante per mostrare l’impegno delle istituzioni nel migliorare la situazione occupazionale della Provincia di Lecce, attraverso un vero e proprio master plan.
Il piano è frutto di uno studio approfondito circa la situazione generale, che paragonata anche ai dati ISTAT riporta numeri preoccupanti che ammontano a 201.183 persone tra disoccupati, inoccupati e disoccupati. Numeri quindi, che fanno riflettere e che hanno portato la Provincia di Lecce a cercare una soluzione per porre un freno a questa crescita continua negli anni.
Da qui nasce il master plan con dieci nuove idee per il rilancio del Salento con il fine di perseguire delle politiche di sostegno per la realizzazione concreto di nuovi posti di lavoro e nuove possibilità di formazione. Il programma, che è stato affidato questa mattina ai partner dell’iniziativa e che nei prossimi mesi lo concretizzeranno, intende mettere in atto progetti fattibili e nel contempo valorizzare l’identità del territorio, la qualità ambientale e le vocazioni turistiche territoriali, individuando i motori di sviluppo economico-territoriale, promuovendo marketing territoriale e garantendo la crescita delle nuove generazioni.
In base a questo obiettivi, nascono quindi le proposte riguardanti diversi settori in via di sviluppo: Turismo, Golf Map, Eno-gastronomia, valorizzazione e fruizione della rete dei musei archeologici all’aperto, Green Economy, programma innovativo di illuminazione pubblica, Car Sharing, valorizzazione del patrimonio pubblico degli Enti Locali, valorizzazione dell’agricoltura, trasferimento della ricerca alla piccola e media impresa, adesione, sostegno e valorizzazione di accordi e progetti imprenditoriali.
“Siamo orgogliosi di presentare questo progetto”, ha affermato il presidente della Provincia Antonio Gabellone. “In un momento di grande difficoltà, unito alle tante vertenze di cui siamo vittime. Nonostante gli aspetti negativi, portiamo avanti questo lavoro, ricorrendo alle professionalità dell’Ente. Abbiamo un confronto che non è la nostra soluzione ma una scommessa in maniera costruttiva per concretizzare azioni per uscire dalla crisi. Se riusciamo a immaginare un percorso in maniera condivisa possiamo tutti traguardare la meta dello sviluppo e della ripresa economica. Questo è un documento che oggi non attende risposta, lo affidiamo a mani sapienti e laboriose che lavoreranno per dare frutti e speranza a livelli differenti e concretizzare le idee finali.”

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