Quattro anni di reclusione con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. E’ la condanna inflitta dai giudici della seconda sezione penale, presidente Sansonetti, a latere Biondi e Toriello, nei confronti di Vito Vitale, 27enne di Arnesano.

Lo stesso pm Giuseppe Capoccia aveva richiesto sempre quattro anni di carcere mentre l’avvocato difensore, Laura Minosi, aveva invocato l’assoluzione del suo assistito. L’imputato, invece, è stato solo assolto per non aver commesso il fatto da una terza ipotesi di reato, quella di estorsione. Per un verdetto di condanna è risultata decisiva la testimonianza della vittima, all’epoca dei fatti un minore che ha confermato le accuse nei confronti dell’imputato. Le indagini hanno accertato come Vitale, (per questa vicenda indagato a piede libero e tuttora detenuto per altri fatti), dall’estate del 2010 fino al maggio dell’anno successivo, avrebbe ceduto in più occasioni dosi di marijuana al minore in una circostanza, agli inizi di maggio, 50 grammi per la somma di 400 euro. E proprio per questa cessione, Vitale avrebbe costretto l’allora minorenne a consegnare l’ingente somma di denaro minacciandolo continuamente sia di persona che al telefono dicendogli che lo avrebbe picchiato a sangue, minacce che, secondo le indagini, sarebbero continuante anche quando Vitale si impossessò di una moto 125 di proprietà del giovane. L’uomo venne fermato grazie all’intervento delle forze dell’ordine e denunciato.