Foto Giulio SchirosiA causa di una brusca virata in mare, dovuta al tentativo di sfuggire al controllo di una motovedetta della Polizia, due pescatori di frodo sono caduti in mare e sono stati soccorsi e salvati dagli stessi agenti.

E’ accaduto ieri mattina, vicino all’isola di Sant’Andrea, davanti al porto di Gallipoli, in provincia di Lecce. I poliziotti, a bordo di una motovedetta, hanno notato una imbarcazione con due persone a bordo che si dirigeva verso l’ ingresso del porto. Il mezzo, dopo qualche minuto, ha effettuato una brusca virata a seguito della quale i due occupanti sono caduti in acqua. La motovedetta, dopo aver lanciato il segnale di allarme, si è diretta verso la barca che nel frattempo, priva di equipaggio, stava girando su se stessa con il motore ancora acceso. Uno dei due componenti dell’equipaggio si trovava in una situazione di grave pericolo poichè era a pochi metri di distanza dalla barca in continua virata. Il secondo pescatore, sospinto dalla corrente, era a circa cento metri ma non riusciva raggiungerla ed era in crisi respiratoria. I poliziotti della squadra nautica hanno deciso di soccorrere per primo l’uomo più distante, che aveva più difficoltà a nuotare. Portato in salvo il primo naufrago, hanno raggiunto il secondo che nel frattempo, trasportato dalle onde, si era pericolosamente riavvicinato all’imbarcazione. Le pale dell’elica ancora in funzione rischiavano di ferirlo seriamente.
L’equipaggio della Polizia ha prima messo in sicurezza la barca, tanto che uno degli agenti e’ salito a bordo e ha spento il motore, mentre il resto dell’equipaggio soccorreva l’altro passeggero caduto in mare. Raggiunto il porto di Gallipoli, e’ stato chiesto l’intervento dei sanitari del 118 che ha constatato lo stato di ipotermia dei due uomini soccorsi per i quali si e’ reso necessario l’accompagnamento in ospedale dove sono stati medicati anche per alcune escoriazioni. A bordo del mezzo sono stati trovati dei sacchi contenenti ricci di mare. L’imbarcazione e’ risultata abilitata alla pesca professionale ma il pescato in questione era stato raccolto da persona non munita di autorizzazione alla pesca professionale subacquea. A carico di uno dei due uomini soccorsi, e’ stata contestata la pesca con attrezzi non consentiti che prevede la sanzione accessoria del sequestro del pescato e degli attrezzi utilizzati.