Si è conclusa con la kermesse “PresentiamOli”, la manifestazione dedicata all’olio italiano dal titolo Extravergine@Lecce2013.it.

Degustazioni guidate degli oli extravergini partecipanti al concorso hanno appassionato i tanti produttori, consumatori, esperti assaggiatori, tecnici e addetti ai lavori riuniti per l’occasione. Tre giorni dedicati all’olivicoltura italiana per discutere, a Lecce, sulle nuove frontiere della ricerca e del progresso di questo comparto.
In “PresentiamOli”, Pantaleo Piccinno, presidente Coldiretti Lecce, ha manifestato l’impegno nel porre tutte le condizioni necessarie perché, anche il prossimo anno, il concorso L’Oro d’Italia abbia luogo nel Salento, la terra che ha fatto dell’olivicoltura la sua identità storica.
Una sorprendente affluenza, un grande pubblico, ad accogliere le eccellenze di Puglia e d’Italia, un’edizione riuscita, questa che ha visto la partecipazione, la sinergia e la soddisfazione di aziende, enti, associazioni, università, scuole.
Uno spazio culinario, un laboratorio real time sull’utilizzo dell’olio extravergine di alta qualità, in cucina e in pasticceria, per aprire la seconda giornata dedicata ad Extravergine@Lecce2013.it. Con la straordinaria conduzione di Michele Bungaro, la partecipazione esclusiva del Prof Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, insieme allo chef Andrea Serravezza e al Maestro Pasticciere Antonio Campeggio, il laboratorio “l’oro nel piatto” non è stato solo un momento ludico per apprezzare cibi genuini, ma un spazio educativo per appropriarsi di conoscenze e nozioni indispensabili sul consumo e l’utilizzo dell’olio extravergine per una sana alimentazione come “stile di vita”.
La buona educazione alimentare passa dall’eccellenza delle materie prime, quelle utilizzate per le degustazioni durante lo spazio culinario, ingredienti e prodotti selezionatissimi delle aziende di Campagna Amica di Coldiretti.
Ciro Vestita ha dato un prezioso contributo parlando delle proprietà benefiche dell’olio extravergine come arma naturale contro tante patologie, consigliando l’utilizzo di questo alimento non solo dal punto di vista dietetico, ma anche “medicale”, un cucchiaio a digiuno appena svegli al mattino per prevenire e curare. “L’olio extravergine andrebbe venduto in farmacia per quanto è prezioso. Se si utilizzano oli scadenti, tipo l’olio di palmisto e di palma, andiamo incontro a problemi per la nostra salute, problemi tipo l’ipercolesterolemia. Con l’olio extravergine d’oliva accade il contrario, abbassa il colesterolo, ed è un anticancro. Attualmente abbiamo fatto ricerca su una molecola che si chiama oleocantal per la profilassi della malattia di Alzheimer, per combattere la stipsi e la steatosi epatica. Bisogna condire con olio extravergine di oliva, perché  ricco di polifenoli, sostanze che hanno una grande valenza antitumorale”.
Altro momento memorabile di Extravergine@Lecce2013.it, il Gran Galà di Premiazione dell’Oro d’Italia, il concorso nazionale riservato agli oli extravergini di oliva prodotti in Italia, da olive coltivate in Italia. Un concorso che ha visto la partecipazione di 322 aziende in Italia, candidate per la qualità delle proprie produzioni di eccellenza.
Il concorso, realizzato dall’O.L.E.A. (Organizzazione Laboratorio Esperti e Assaggiatori), il C.E.A. Posidonia (Centro di educazione ambientale) di Ugento, in collaborazione con l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Coldiretti Lecce e Unaprol, ha coinvolto il modo olivicolo in una sana e positiva competizione che ha portato sul podio tante aziende con risultati, di anno in anno, migliori.
Il saluto del direttore di Coldiretti Lecce, Benedetto  De Serio: 
“Mi emoziona vedere una sala gremita di persone, ho assistito a due giornate meravigliose in cui l’olio extravergine di qualità superiore è il protagonista principale di questi giorni. Siamo in una fase in cui cresce la qualità degli oli della provincia di Lecce, su 120 aziende pugliesi, 80 sono della provincia di  Lecce, e questo, riempie il cuore di gioia. C’è tanta competenza e professionalità da parte di Olea per il lavoro educativo e straordinario verso i produttori e i consumatori. Ringrazio l’assessore Dario Stefàno che sta dando il meglio di sé, senza tentennamenti, per offrire opportunità nuove, per rilanciale la Puglia agricola e lo sta facendo con il cuore. Nella competizione dell’Oro del Salento abbiamo due premi di eccellenza con 5 gocce, sei con 4 gocce e 16 con 3 gocce. L’elemento straordinario è che ci sono tantissimi giovani. Si vive in Puglia un nuovo approccio verso il mondo agricolo, un nuovo modo di misurassi sapendo che la strada da seguire è quella della qualità per rilanciale la nostra agricoltura di eccellenza. Uno scenario vincente che non potrà che darci grandissime soddisfazioni. Ringrazio Gli attori principali di questo successo, l’assessore Dario Stefàno, Olea, il Cea Poseidonia, i tecnici di Unaprol i frantoiani, le cooperative, i produttori tutti, la ricerca, i media”.
Il funzionario della Regione Marche, Paolo Marinelli:
“In questa iniziativa abbiamo incontrato davvero l’eccellenza, come suggerisce lo stesso slogan della manifestazione, “l’eccellenza si incontra”. Il prodotto negli anni è migliorato e, quest’anno, lo scarto tra gli oli campioni era minimo, i nostri assaggiatori sono stati molto abili nel valutare tanta eccellenza. Sta migliorando la qualità, la lavorazione, la conservazione e, questo, speriamo si traduca in un maggiore interesse da parte del consumatore. Nei prossimi anni dobbiamo avere sempre un prodotto migliore. Grazie alla Regione Puglia, ad Olea e alle aziende che hanno partecipato e agli assaggiatori che hanno lavorato con professionalità”.
Dario Stefàno, assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia:
“Ringrazio per la partecipazione e per le parole di attenzione verso la Regione Puglia. Credo che la Regione Puglia, investendo in questo concorso abbia fatto della vicenda dell’olio un elemento sul quale inquadrare una nuova idea di sviluppo e crescita. L’indice altissimo di volti giovani nei numerosi partecipanti di questa sera e degli altri spazi di Extravergine@Lecce2013 dimostra come una  nuova generazione stia abbracciando il tema dell’olivicoltura. Tra i 324 campioni, di cui 120 pugliesi e 80 salentini, molti sono giovani produttori olivicoli, questo vuol dire che il processo di ammodernamento del settore agricolo si è finalmente avviato.  Abbiamo fatto sì che la vicenda dell’olio e dell’agricoltura diventasse un valore identitario, abbiamo riscoperto la nostra antica radice agricola che è il miglior biglietto da visita. Un’identità che oggi ha più declinazioni, quella dell’olio, del vino, degli agriturismi, dell’enogastronomia, delle masserie didattiche. Oggi abbiamo riscoperto questa nostra traccia d’origine per tornare a vedere una prospettiva nuova, navigando in un mare aperto, in un momento in cui la globalizzazione ci chiama a fare altre scelte organizzative nel sistema produttivo. Noi, invece, dobbiamo avere la capacità di organizzare un nuovo modello, non vogliamo costruire algoritmi che sostituiscano la qualità dei nostri prodotti. Molte regioni con il nostro sudore hanno, per troppo tempo, riempito le loro bottiglie. Oggi ci siamo riappropriati del nostro orgoglio identitario. Un valore che sarà la nostra bussola di riferimento ovunque. Ringrazio la collaborazione di Posidonia, la passione e l’umiltà con cui si pone dinanzi ai traguardi. A nome di tutti i produttori pugliesi, ringrazio Olea e mi auguro che abbiano apprezzato che la nostra regione non abbia interferito nella selezione degli oli, perché noi i risultati li vogliamo guadagnare sul campo. Ringrazio Coldiretti per gli obiettivi comuni nel portare avanti questo impegno. L’Europa non ha, oggi, i nostri stessi obiettivi, cerca di standardizzazione, noi invece siamo orgogliosi delle nostre cultivar e della nostra identità. Sono orgoglioso dei riconoscimenti importanti delle produzioni salentine e pugliesi perché certo della robustezza del lavoro fatto negli anni e della solidità delle nostre radici”.
Ettore Franca, presidente Olea:
“Olea sta portando avanti questo concorso da diverso tempo con il supporto della Regione Marche. La Coldiretti di Lecce e la Regione Puglia hanno creduto fin dall’inizio in questa iniziativa e abbiamo potuto contare sulla collaborazione straordinaria del Cea Posidonia che 8 anni fa, con noi, ha dato vita al primo concorso “l’oro del Salento”. Olea ha sempre creduto ai concorsi, l’unico modo per valorizzare non solo il prodotto, ma soprattutto i produttori. Nel tempo, il numero  delle aziende partecipanti è cresciuto notevolmente e, con questo, anche la qualità dei nostri prodotti. Olea vanta la collaborazione di docenti universitari, medici e agronomi, professionisti che mettono a disposizione dei produttori le proprie competenze. Siamo ormai all’ottava edizione del concorso l’Oro del Salento, alla quinta edizione del concorso l’oro di Puglia e, da 4 anni, dell’oro italiano. Da due anni abbiamo avviato il concorso “l’oro dei due mari” coinvolgendo tutte le aree costiere italiane, croate, slave, montenegrine, albanesi, la Grecia, e questo, non significa portare in casa il nemico, ma è solo motivo di continuo confronto è crescita reciproca”.
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