Raffica di multe salate alle farmacie della provincia di Lecce. Le indagini sono ancora in corso e hanno ad oggetto i Pht, meglio noti come “farmaci salvavita”, cioè quelli inclusi nel Prontuario Ospedale-Territorio.

Secondo quanto accertato dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, numerose farmacie, in alcuni casi specifici, si sarebbero rifornite direttamente dalle case farmaceutiche, piuttosto che dai depositi approvvigionati dalla Asl, ai danni delle casse regionali. “Nessuna irregolarità. Nessun danno a carico della Asl o della Regione Puglia. Siamo noi farmacisti i veri danneggiati”, tuona Francesca Conchiglia, Presidente di Federfarma Lecce che spiega perchè le multe siano conseguenza di un equivoco.

Nel 2008 è stato firmato un accordo con la Regione Puglia, sulla base del quale la Asl Ba/4 acquista i Pht a prezzi ridotti e rifornisce i depositi presenti sul territorio. Ogni volta che un paziente si presenta in una farmacia con la ricetta, il farmacista contatta il deposito di riferimento per richiedere il farmaco. Solo nel caso in cui nel deposito è carente quel Pht, il farmacista è autorizzato acquistarlo direttamente dal grossista, a prezzo pieno e a sue spese, per poi farsi rimborsare dalla Asl. Dalle indagini fin qui condotte da Fiamme Gialle è emerso che molte farmacie si sarebbero rifornite direttamente dalle case farmaceutiche, anche nei casi in cui nei depositi erano disponibili i farmaci necessari. Il tutto ai danni della spesa pubblica sanitaria. Secondo quanto sostenuto dalla dottoressa Conchiglia, invece, sarebbe capitato che, all’elenco delle ricette trasmesse alla Asl, in cui, in questi casi è necessario allegare il “foglio”, ossia la dichiarazione attraverso cui il deposito certifica di essere sprovvisto di quel determinato prodotto, sarebbe capitato che alcuni fogli siano andati perduti. Quando ciò è successo la Asl, che svolge controlli rigorosissimi, ha addebitato al farmacista direttamente interessato il prezzo del pht. Ora, quello stesso farmacista che ha pagato di tasca sua il farmaco, si vede arrivare multe pari a tre volte il prezzo del prodotto. Di diverso parere i finanzieri che sono arrivati a notificare multe che raggiungono i tre, quattromila euro.