C’ è anche il sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano tra gli indagati per lo scandalo del bunga bunga in salsa salentina. L’accelerata nelle indagini è arrivata nel pomeriggio dopo gli interrogatori in mattinata in cui si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il vice sindaco di Porto Cesareo, Antonio Greco

e l’ex assessore Cosimo Presicce, rispettivamente di 50 e 49 anni nell’interrogatorio svoltosi questa mattina dinanzi al pubblico ministero Carmen Ruggiero nelle vesti di indagati nell’ambito dell’inchiesta che sta accertando se sia vero che abbiano offerto a tre ragazzi le prestazioni sessuali di due giovani rumene in cambio della promessa di scrivere il nome di Greco sulle schede elettorali delle comunali di due anni fa. le accuse sono di voto di scambio e sfruttamento della prostituzione. I due indagati, il vicesindaco assistito dagli avvocati Antonio Quinto e Francesco Nutricati, in sostituzione di Riccardo Giannuzzi, e l’ex assessore, difeso dall’avvocato Giuseppe Romano, hanno preferito fare scena muta anche alla luce del fatto che Presicce è rientrato nel Salento appena ieri sera dopo un viaggio programmato in Thailandia. Agli inqurenti, nell’immediatezza dei fatti, l’ex politico si è detto completamente estraneo ai fatti e ha provveduto immediatamente a tranquillizzare la famiglia prevedibilmente scosso per le notizie apparse sui mezzi d’informazione.

 

 

 

 

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