Adunata dell’ultima ora per il Pdl leccese, alla presenza dell’ ex ministro Raffaele Fitto e dell’ex vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi. Nella sala conferenze delle Officine Cantelmo, erano tutti presenti i rappresentanti del partito di centrodestra provinciale di fronte a quello che Lupi ha definito “il migliore ministro del nostro governo”

Raffaele Fitto, capolista alla Camera per il partito di Berlusconi e fresco di condanna di primo grado per corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio, non ha esitato a tornare nella sua regione (di nascita e per averla governata) per lo sprint finale della campagna elettorale. “Vogliamo un sud che non necessita di assistenza – ha commentato Lupi – non vogliamo un’Italia a due velocità e quando il ministro Fitto si è occupato di Mezzogiorno e di risorse, finalmente sono state redistribuite”. Il bisogno di dare protagonismo al Mezzogiorno è stato ripetuto anche dai rappresentanti del centrodestra come quelli di altri partiti che hanno fatto capolino in questi giorni nell’ultimo lembo di terra del Paese, inclusa la valorizzazione delle imprese, delle risorse che ci sono, degli investimenti sulle persone, sulla ricerca, sullo sviluppo, sulle eccellenze “e non considerando  il sud d’Italia come spesso fa la sinistra, una cassa per i mutui”.

In rappresentanza del Pdl locale c’erano il presidente provinciale Antonio Gabellone e il sindaco di Lecce Paolo Perrone, due “guru” del partito, con un notevole seguito politico. Non a caso, nella città fortino del centrodestra dove alle ultime amministrative il sindaco rieletto è risultato il secondo più suffragato d’Italia, Raffaele Fitto ha rimarcato l’entusiasmo con il quale Berlusconi è stato accolto ieri a Bari o la partecipazione di Milano alla manifestazione. Sul voto utile che da qualche ora si sente parlare, è un appello agli sfiduciati, a chi per protesta voterà il movimento di Beppe Grillo e aiuterà il centrosinistra, secondo l’ex ministro: “noi crediamo che è necessario esprimere il sostegno verso un voto utile che apra ad una prospettiva, siamo fiduciosi sul consolidamento dell’ultima ora per  il centrodestra, che consenta a Berlusconi e al Pdl di vincere questa campagna elettorale”.

Che il voto sia chiesto alla parte più meridionale del Paese da un partito che si allea con la Lega nord, secondo Fitto è ininfluente, “in fondo abbiamo approvato il federalismo con il voto favorevole del Pd che poi ci contesta nelle piazze e abbiamo varato un piano per il sud con la Lega al governo, oggettivamente riconosciuto con l’approvazione di tutte le regioni del sud, della commissione europea e che vede questo governo ancora impegnato nel portarlo avanti, i fatti sono questi poi c’è la propaganda che lasciamo alla sinistra e al Pd”.

Sulle polemiche si è espresso anche Lupi, ha definito paradossale non poter essere liberi di fare propaganda elettorale inviando casa per casa una lettera per spiegare cosa vuol dire restituire l’Imu, “non stiamo comprando voti”. L’Europa, i giovani e il lavoro i temi centrali del programma del centrodestra ma con un europeismo giusto e che riconosca le diverse identità.  L’auspicio di Maurizio Lupi, a conclusione del suo discorso, è di poter “superare il piccolo distacco che ci separa dal centrosinistra”, dati non ufficiali dopo il divieto dei sondaggi e di togliersi qualche piccola soddisfazione se Fini e Casini non entreranno in Parlamento, ovviamente con l’aiuto degli elettori.

 

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