Mino Frasca, consigliere del Popolo delle Libertà alla Provincia di Lecce, prende nuovamente posizione sulla vicenda del finanziamento di 1 milione e 200 mila euro da parte dell’ente di Palazzo dei Celestini per il rifacimento e la messa in sicurezza dell’istituto scolastico “Moccia” a Nardò.

Il consigliere pidiellino smonta il nuovo tentativo del collega Giovanni Siciliano di annettersi i meriti politici della manovra finaziaria, affermando “Credo che i cittadini di Nardò non abbiano voglia di farsi ammorbare da inesauribili polemiche politiche, ma abbiano diritto però a sapere la verità e non ho alcuna intenzione di permettere che qualcuno strumentalizzi a proprio piacimento la verità delle cose sulla vicenda del Moccia. Purtroppo per noi e per lui, Giovanni Siciliano è abituato a fare la politica dei trucchetti e allora è necessario ribadire con maggior forza e con la giusta precisione come sono andate le cose.

I problemi di questo istituto scolastico sono noti al presidente Gabellone e alla macchina amministrativa della Provincia di Lecce da molto tempo, ben prima delle due sedute di commissione che Siciliano cita. Infatti, in quelle sedi Siciliano segnalò una questione che l’ente, per bocca dell’ingegnere Merico, non solo dimostrò di conoscere già, ma su cui era da tempo impegnato. Ora non riesco francamente a capire che meriti egli abbia e quale relazione ci sia tra il suo operato ed il fatto che, al culmine di una lunga fase di valutazione tecnica e di fattibilità economica (che io ho seguito passo dopo passo accanto ai tecnici, al presidente Gabellone e all’assessore Como), la Provincia di Lecce abbia deciso di finanziare il rifacimento e la messa in sicurezza del Moccia, peraltro con un atto di natura politico-amministrativa com’è la delibera di Giunta, esattamente la n. 37 del 14 febbraio 2013. Fino a prova contraria la Provincia di Lecce è amministrata dal 2009 dal centrodestra (di cui io faccio parte) e la Giunta ne è espressione. E fino a prova contraria Siciliano sta all’opposizione, perché dopo essere stato eletto con “Salento c’è” ha cambiato maglia come sempre accade, ma comunque non mi risulta che sia organico alla maggioranza che governa la Provincia. E fino a prova contraria non credo che egli lo scorso 14 febbraio si nascondesse sotto al tavolo della Giunta a determinarne le sorti. Non c’è alcuna ragione perché i neretini e gli studenti del Moccia in particolare, debbano ringraziare lui. Semplicemente non è credibile. Il suo è il solito, vecchio e penoso tentativo di raccattare visibilità e meriti e null’altro.

Peraltro, l’elenco dei suoi successi elettorali, che ostenta con tanta foga e che non mi pare debba essere io ad invidiare, è la conferma di quanto pensano tutti i cittadini di Nardò. Cioè, che a quell’elenco non segue un elenco di risultati sul piano amministrativo e di battaglie vinte per il territorio, ma cronache politiche noiose fatte solo ed esclusivamente di saltelli da un partito all’altro, da questo a quel gruppo, da questo a quello sponsor politico. Insomma, uno specialista. Da Destra a Sinistra Giovanni Siciliano è unanimemente riconosciuto come una figura inaffidabile e irresponsabile. Da 20 anni a Nardò usa a proprio piacimento consiglieri, assessori, amicizie, sigle e dirigenti politici prima di sbarazzarsene, senza uno straccio di responsabilità per i problemi della gente e per le questioni da risolvere. Dovrà rendere conto personalmente dello sfascio che ha determinato e del danno che ha procurato ai neretini rendendo instabili e incapaci di governare tutte le coalizioni di cui ha fatto parte dal 1994 ad oggi. Ma la ricetta delle zizzanie non può più funzionare e la sua storia politica non a caso è agli sgoccioli. Gli elettori hanno ormai la maturità per distinguere persone e proposte politiche.

Mi è venuto il dubbio – conclude Mino Frasca – che sia anche un po’ invidioso nei confronti miei e del lavoro che faccio, dei riconoscimenti della gente e dei vertici del mio partito, del fatto di essermi riuscito a costruire una reputazione di politico capace e affidabile, persino di una candidatura in Parlamento che lui sogna tutte le notti da tanto tempo. Ma queste sono cose che riguardano solo le persone umili e coerenti”.

 

 

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