Alfredo Mantovano esce dal silenzio per sferrare un duro attacco alla gestione Laforgia. Un intervento dai toni forti divulgato attraverso un comunicato stampa. «Esprimo soddisfazione perché, sia pure nel rispetto dei tempi tecnici, si è finalmente avviata l’ispezione amministrativa nell’Università del Salento – esulta l’ex sottosegretario – annunciata dal sottosegretario del Miur Marco Rossi Doria

nella risposta data l’8 novembre 2012 alla interpellanza urgente a firma mia e di altri 53 deputati. Nell’augurare buon lavoro all’ispettore, il dott. Antonio Barletti, inviato dalla Ragioneria generale dello Stato, d’intesa col Miur e col Ministero della funzione pubblica, auspico che dagli accertamenti che egli svolgerà emergano elementi di chiarezza sulle vicende delle quali purtroppo si è reso noto chi guida l’Ateneo salentino». L’acredine tra il rettore e il politico leccese è destinata a crescere: c’è un retroscena politico dietro tutti questi attacchi. La guerra, infatti, per un breve periodo, si era spostata all’interno dello schieramento politico che supporta Monti. Il rettore Laforgia era l’uomo designato da Montezemolo per la candidatura nella sua area, poi gli scandali dell’università, cavalcati anche dai media, hanno fatto tramontare tutto, ma il fondatore di Italia Futura, quando si è trattato di valutare la candidatura di Mantovano in posizione sicura, non ci ha pensato due volte a porre il suo veto. Un retroscena che è trapelato già prima che l’ex sottosegretario annunciasse il suo ritiro dalle scene politiche.

Oggi, Mantovano torna a bomba sugli scandali dell’Unisalento e chiede scrupolose indagini: «In quest’ottica, sono certo che l’ispettore non mancherà di ascoltare tutti coloro che, dall’interno dell’Università, finora hanno documentalmente e motivatamente denunciato una serie di illegalità e di illiceità. Dell’Ateneo del Salento si dovrà riprendere a parlare per la qualità dei suoi studi e non per i traffici illeciti che ne hanno caratterizzato la storia più recente; perché ciò avvenga, è però indispensabile che l'”operazione trasparenza“, chiesta (quasi) da tutti, dentro e fuori l’Università, si realizzi senza sconti e senza trascurare nulla».

La risposta di Laforgia giunge immediatamente, anche perché le accuse di «traffici illeciti» all’interno dell’Università infastidiscono particolarmente il rettore, che però preferisce una replica gabata: «Non è possibile replicare alle accuse dell’on. Mantovano se non attendendo l’esito del lavoro dell’ispettore del Ministero dell’Economiai e Finanza. Solo allora potremo provare che all’Università del Salento non ci sono e non ci sono stati negli ultimi anni affari illeciti né procedure irregolari. Per ora possiamo solo affermare che siamo molto sereni e che l’Amministrazione sta lavorando, come sempre, con diligenza e alla luce della piena trasparenza»

Eliana Degennaro

 

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