Il Movimento 5 Stelle rastrella voti in tutta Italia e porta a casa un risultato straordinario anche nel Salento (a Lecce) dove è primo alla Camera, lasciandosi alle spalle il Pdl, e secondo al Senato. Il Pdl vince in Puglia e conquista il premio di maggioranza al Senato: incassa 11 senatori (tra cui il vicecoordinatore Francesco Bruni, se Berlusconi dovesse rinunciare all’elezione in Puglia). L’avvocato Buccarella è senatore: il partito di Grillo è riuscito a far eleggere ben 4 attivisti a Palazzo Madama. Il Pd incassa solo tre senatori, lasciando a casa la vicepresidente Loredana Capone (anche se non è detta l’ultima parola: è possibile che un incarico assegnato alla Finocchiaro possa liberare una casella in favore della vicepresidente della Puglia), mentre Dario Stefano è l’unico eletto per il Sel.

 

 

Nessuna festa per il Pd, dunque, perché la vittoria nazionale è risicata e in Puglia Vendola viene punito. Fitto festeggia a Bari e parla di risultato straordinario per la sua regione. La vittoria del centrodestra è netta in Puglia: primo alla Camera (29%) e al Senato (30,5%). Subito dietro al partito di Berlusconi c’è Grillo che, in Puglia, alla Camera supera il 25 per cento e al Senato poco sotto il 24 per cento. Terzo posto per il Pd: 18% alla Camera e 20 % al Senato. Salvemini commenta sconsolato su Facebook: «Il dato impressionante è non essere riusciti a vincere nonostante il crollo Pdl-Lega, che perdono oltre sette milioni di voti dal 2008: è tutto qui il cuore di una clamorosa sconfitta politica per tutto il centrosinistra». Teresa Bellanova chiede amareggiata una riflessione sul dato pugliese: inatteso lo schiaffo preso dal centrosinistra in Puglia.

Al Senato non c’è una vera maggioranza: si rischia una paralisi che potrebbe portare a un’ingovernabilità rischiosa, mentre i mercati internazionali osservano con preoccupazione. Grillo come una valanga travolge l’Italia e chi lo criticava anche aspramente ora lo corteggia. Spazzati via Ingroia e Giannino, mentre Monti non decolla: Fini è fuori dal Parlamento (il Fli totalizza solo lo 0,46 per cento alla Camera) e resta a casa anche il senatore Ruggeri.

«Alla mia sinistra una sinistra minoritaria e populista è stata travolta. Perde Mario Monti, che non riconosce la sua sconfitta. Noi diremo no a un “governissimo”con il Pdl. Il vero vincitore di queste elezioni è Grillo: si tratta di un movimento giovanile e largamente civico e penso che su alcuni temi, come quelli dell’ambiente e altro, potremo trovare alcune convergenze.  Il centrosinistra, che vince le elezioni alla Camera e al Senato, ma di pochissimo, dovrà avere il coraggio di presentarsi in Parlamento con un programma rivoluzionario, con un gesto radicale di riforma. Il paese ha bisogno di una rigenerazione autentica: c’è una richiesta di cesura netta che arriva dalle urne». Sono le Parole di Nichi Vendola, che nella notte, a caldo, sogna convergenze con gli attivisti di Grillo. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito alla Camera.

Il messaggio del leader di Sel a Grillo è chiaro: siamo pronti a intervenire con riforme radicali per curare l’Italia, con provvedimenti che incontrino il favore del Movimento 5 Stelle. Grillo risponde sulla rete che lui è pronto a portare avanti le sue battaglie senza inciuci, tanto che tra un anno si potrebbe ritornare alle urne. «Senza di noi non ce la possono fare, andranno avanti ancora 7-8- mesi», ribadisce il leader del Movimento 5 Stelle, che crede nella possibilità di un governissimo Pd-Pdl.

Il Pdl, intorno alle 24:40, per bocca di Angelino Alfano, parla di scarti irrisori e, quindi, di difficoltà a individuare un vincitore: si tratta di differenze di appena 100mila voti(alla Camera il Pd vince per 125 mila voti). Il centrodestra contesta la vittoria di misura e Alfano chiede alla Cancellieri di ricontare i voti.

 

Camera dei Deputati:

 

Centrosinistra:              29,56% (340 seggi)

Centrodestra:                29,17%(124 seggi)

Movimento 5 Stelle:       25,54%(108 seggi)

Coalizione per Monti:     10,57%(45 seggi)

Rivoluzione Civile:            2,2%

Altri:                              2,8%

 

 

 

Senato della Repubblica:

 

Centrosinistra:           31,60%(120 seggi)

Centrodestra:             30,66%(117 seggi)

Movimento 5 Stele:     23,79%(54 seggi)

Coalizione per Monti:   9,13%(18 seggi)

Rivoluzione Civile:       1,8%

 

 



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