Per quel furto di rame ci scappò persino il morto: Andrea Giannotta, 30enne di Ugento, rimase folgorato mentre i presunti complici furono successivamente identificati e denunciati.

I compaesani Vincenzo Ponzetta, di 30 anni e Marcello Toma, di 41, hanno patteggiato rispettivamente otto e dieci mesi di reclusione, pena sospesa solo per il primo, con l’accusa di tentato furto. La sentenza è stata pronunciata dal gup Giovanni Gallo dopo che gli avvocati difensori Maria Greco ed Ezio Garzia avevano concordato la pena con il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi. Secondo quanto accertarono i carabinieri di Ugento, gli odierni imputati insieme al terzo giovane, purtroppo deceduto, avrebbero tentato di impossessarsi dei cavi di tensione installati all’interno del giardino di una villa dove Toma e Giannotta si sarebbero introdotti dopo aver scavalcato il muro di cinta. Il destino, però, si accanì contro Giannotta che morì forlgorato.

 

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