Settimane di incalzanti proteste e polemiche sulla questione del canile “Rinalda” di Torchiarolo, hanno finalmente portato ad un esito da parte dell’Amministrazione Comunale.

Il Sindaco stesso specifica che le ingiustificate offese rivolte gratuitamente alla Sua persona e al Suo comune, in seguito alle notizie diffuse dalla stampa, non hanno ragione di avere ulteriore seguito, in virtù di una preferibile critica civile che porterebbe invece a galla le reali condizioni degli animali: “Non è vero che i cani siano malnutriti e che ci siano episodi di cannibalismo; non è vero che le carcasse vengano sezionate e buttate nei secchi; non è vero che gli operatori comunali provvedano alle pulizie raramente e che ci siano escrementi dappertutto; non è vero che i cani siano ammassati senza separazione in base a criteri di taglia e di comportamenti. Ammettiamo sicuramente che la struttura necessiti di manutenzione e ci siano state lacune organizzative in ordine all’accesso al pubblico, ma parlare di un canile lager è inaccettabile”, spiega il Sindaco Giovanni Del Coco.
Di ben altro avviso è invece l’autore del video shock che ha dato il via a questa lunga protesta, il quale afferma con decisione che le condizioni dei cani ospitati presso la struttura in questione sono allo stremo e che le condizioni igienico-sanitarie, a cui sono costretti gli stessi, sono al limite della decenza.
Dura la reazione della Casa Municipale, che rende pubblico un comunicato stampa di risposta a chi si è reso partecipe della serrata protesta che, attraverso i social network, spingeva gli animalisti a chiedere chiarimenti tramite posta elettronica. Si parla infatti di “ripicche personali di chi ha fatto da fonte della notizia; protagonismo di giornaletti scandalistici e di penne intinte nell’inchiostro della disinformazione, della scarsa etica professionale e della voglia di scoop; strumentalizzazioni dettate da interessi politici e, in qualche caso, anche economici”.
Il risentimento personale e l’interesse nutrito dagli ex amministratori, al fine di infangare l’attuale Consiglio Comunale, sembrano essere i motivi scatenanti di tanta rabbia.
A pagarne le vere conseguenze sono sempre loro, gli sventurati ospiti del canile, certamente infangati più dell’Amministrazione stessa e sfortunatamente nel senso stretto del termine, ridotti alla fame e costretti a condizioni non proprio consone alla loro natura. Lo scenario appare inquietante e l’interesse degli animalisti si è fatto caparbio negli ultimi giorni, si parla addirittura di gruppi di volontari disposti a recarsi personalmente sul luogo per fornire medicine e generi di prima necessità.
Per buona sorte degli interessati all’argomento, in ultimo, probabilmente in ordine di importanza per chi scrive ovviamente, il comunicato sopraccitato spiega anche quali sono le effettive condizioni del canile “che è strutturalmente suddiviso in una parte dedicata al canile sanitario (di gestione Asl, nella quale stazionano i cani in entrata per essere controllati, vaccinati etc.) e in un’altra parte (di competenza comunale), nella quale i cani, dopo i suddetti prescritti trattamenti sanitari, trovano rifugio, divisi per taglie e altre classificazioni secondo le indicazioni del medico veterinario. Nel rifugio comunale i cani sono accuditi, dal punto di vista della pulizia, da operatori comunali i quali ogni giorno provvedono alla pulizia e  alla distribuzione di cibo e acqua, e, dal punto di vista sanitario, da un medico veterinario convenzionato col Comune”.
Si riporta inoltre che le ispezioni periodiche del Servizio Asl garantiscono il regolare svolgimento delle attività all’interno della struttura e che nel mese di ottobre 2012, è stato effettuato un controllo da parte dei Carabinieri del gruppo Nas, i quali hanno riscontrato solo piccole inosservanze ” che riguardavano comunque piccoli interventi strutturali (sostituzione di qualche piastrella rotta, la pitturazione del laboratorio, etc) e non certo le condizioni di vita degli animali”. Nel secondo semestre 2012 le Guardie Zoofile hanno visitato il canile in due occasioni distinte, non rilevando nulla di preoccupante. I cani sono in buona salute e ben nutriti, a tal punto da attestare che la quantità di cibo distribuita è superiore alla media e dal contenuto proteico del 28%, fanno sapere dal Comune di Torchiarolo.
Corrisponde al vero il rifiuto da parte dell’Amministrazione nei confronti dei volontari che si sono resi disponibili a prestare il proprio servizio, in quanto sprovvisti dei requisiti richiesti dalla legge e in ottemperanza dell’Ordinanza ministeriale del 16 luglio 2009 che, nel “prevedere l’accesso alla struttura e la presenza delle associazioni, onlus o enti morali aventi come finalità la protezione degli animali”, circoscrive tale possibilità alle associazioni riconosciute dalla normativa regionale.
Non si abbassa il tono acceso della missiva comunale neanche in merito alle iniziative in favore del canile: “Apprendiamo intanto che si stanno organizzando iniziative di sensibilizzazione e collette pro-canile di piazza. Crediamo che le manifestazioni di sensibilità siano sempre e comunque da apprezzare, persino quando non siano sincere, come succederà per qualcuno dei manifestanti. Ci permettiamo di suggerire, al contempo, che almeno la stessa doverosa sensibilità si rivolga alle esigenze di alcuni paesi delle zone terremotate dell’Emilia i cui residenti, proprio ieri sera lo annunciava una tv nazionale, mancano ancora di coperte e di altri generi di prima necessità. Senza contare che, chi fa l’Amministratore ha la possibilità di verificarlo ogni giorno, sempre più famiglie, anche del nostro paese, in questo periodo più che mai, hanno vere difficoltà a mettere ogni giorno un piatto in tavola”.
Fermo restando il profondo rispetto per coloro che versano in condizioni economiche disagiate, non sembra essere opportuno un simile paragone, tanto più a ragione del fatto che, qualunque sia l’iniziativa in questione, l’atto di solidarietà resta sempre il fine ultimo di tali gruppi e dunque apprezzabile sopra ogni ragione politica o economica che sia.
Canile lager o meno, l’attenzione per gli animali è imprescindibile. “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, diceva Gandhi.

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