Era finito nei guai nell’ambito della maxi-operazione “Coriolano” e il suo nome era ampiamente noto alle cronache. Nei giorni scorsi, Renato Puce, 35 anni di Corigliano d’Otranto, e precisamente il 16 gennaio, venne arrestato e accompagnato in una cella di “Borgo San Nicola” per violazione degli obblighi della detenzione domiciliare.

Con un provvedimento depositato giorni fa, il Tribunale del Riesame, (Presidente Silvio Piccinno), è stato nuovamente scarcerato ottenendo i domiciliari. L’uomo è difeso dall’avvocato Alexia Pinto e Giancarlo Dei Lazzaretti. Puce era considerato nell’operazione “Coriolano” uno dei capi promotori di una presunta associazione che avrebbe estorto denaro ad operatori economici e professionisti a Corigliano d’Otranto. Puce, nell’ambito di quell’inchiesta, è stato giudicato in abbreviato.

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