Nuovi sviluppi nell’inchiesta su Porto Cesareo. I carabinieri della compagnia di Campi Salentina, nella mattinata di oggi, hanno posto sotto sequestro probatorio la struttura alberghiera “Riva degli Angeli”, che sorge a Torre Lapillo con l’accusa di abusivismo edilizio per presunte violazioni delle norme urbanistiche. La struttura è di proprietà di uno degli indagati, il consigliere comunale di maggioranza con delega al turismo Giuseppe Durante con l’accusa di voto di scambio.

Nella giornata di ieri, poi, ci sono stati gli interrogatori in cui sono comparsi nella stanza del pubblico ministero Carmen Ruggiero avvalendosi della facoltà di non rispondere, tranne il sindaco Salvatore Albano che ha scelto di chiarire la propria posizione dinanzi al pm. Si sono presentati anche gli altri indagati: l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Baldi, il consigliere di maggioranza Giuseppe Durante, Fernando Antonio Basile, ex primo cittadino di Porto Cesareo e il figlio, Cataldo, ingegnere e componente del direttivo provinciale del Pdl.
Il sequestro è avvenuto in esecuzione di un decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e firmato dal Sostituto Procuratore dott.ssa Carmen Ruggiero, adottato alla luce di accertamenti preliminari effettuati nei giorni scorsi presso quel villaggio.

I militari del Nucleo Operativo di Campi Salentina, infatti, sono notoriamente impegnanti da mesi in indagini serrate relative agli attentati dinamitardi perpetrati nella località ionica tra il 17 maggio e il 15 novembre dello scorso anno.

L’attività informativa svolta a tappeto ha però consentito di estendere lo sguardo degli investigatori anche su altri fronti che poi stanno sfociando in altrettante indagini.

In una di queste occasioni è emersa la notizia secondo cui presso il “Riva degli Angeli” alcune costruzioni potessero essere state realizzate in difformità da autorizzazioni o, comunque, dalla disciplina edilizia o ambientale in vigore.

Di qui l’iniziativa già assunta il 19 febbraio, quando – su delega sempre del Pubblico Ministero dott.ssa Ruggiero – i Carabinieri si sono presentati presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Porto Cesareo per acquisire tutta la documentazione amministrativa utile agli accertamenti.

Passo successivo, l’essersi presentati ai cancelli del villaggio, ove effettuare un sopralluogo preliminare e verificare l’eventuale fondamento di quelle voci.

Insieme a loro, un architetto li ha accompagnati in qualità di “ausiliario di polizia giudiziaria”.

L’esito di quel sopralluogo ha lasciato pochi dubbi nei controllori, sfociati in un’apposita formale segnalazione all’Autorità giudiziaria.

In sostanza, il complesso edilizio (che sorge in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico) appare costituito in parte da opere eseguite in “macroscopica difformità” rispetto ai permessi di costruire rilasciati, oltre che, in altra parte, da opere “realizzate in totale assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica”.

Una simile situazione richiede però un’ ;indagine ancora più approfondita, da affidarsi a un consulente tecnico che determini consistenza e natura delle opere realizzate, nonché la loro legittimità alla luce di provvedimenti amministrativi e degli strumenti urbanistici vigenti a Porto Cesareo.

Nell’attesa, le esigenze probatorie hanno imposto l’emissione di un decreto di sequestro, notificato stamane proprio a Giuseppe DURANTE dai Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina che poi, nell’arco di durante una sessione di operazioni durate circa due ore, hanno apposto materialmente i sigilli alla struttura.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

17 + 10 =