Il gup di Bari Antonio Diella ha rinviato a giudizio 19 persone,tra cui il sen. Alberto Tedesco e l’ex dg della Asl di Bari Lea Cosentino, al termine dell’udienza preliminare sulla presunta malagestione della sanità pugliese.

A Tedesco vengono contestati associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio, corruzione e falso.
L’ex assessore regionale alla Sanita’ e’ accusato di far parte della presunta cupola che tra il 2005 e il 2009 avrebbe gestito la sanita’ pugliese. Si tratta della prima delle tre inchieste a carico di Tedesco che porto’ alla richiesta di arresto (respinta due volte dal Senato) per l’ex assessore della giunta guidata da Nichi Vendola. Secondo la Procura, Tedesco, assieme ad altre 18 persone, avrebbe fatto parte di ”una rete che era in grado di controllare forniture e gare di appalto che venivano illecitamente pilotate verso imprese facenti capo ad imprenditori collegati da interessi familiari e economici con i referenti politici e che erano in grado di controllare rilevanti pacchetti di voti elettorali da dirottare verso Tedesco in occasione delle competizioni elettorali”. Tedesco si dimise dalla giunta Vendola nel febbraio 2009, dopo la pubblicazione delle prime notizie sull’indagine, e subito dopo viene eletto per il Pd al Senato con suppletive. Nel giugno 2011, dopo le richieste di arresto, passa dal gruppo Pd al gruppo misto. Agli altri imputati – dirigenti delle aziende ospedaliere e imprenditori – insieme con le accuse mosse al sen.Tedesco, sono contestati, a vario titolo, anche i reati di turbativa d’asta, truffa, rivelazione del segreto d’ufficio e peculato. Oltre alle nomine e ai presunti concorsi truccati, sono cinque gli appalti milionari contestati agli indagati. Quattro riguardano la Asl di Bari. Tre gare per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture sanitarie e amministrative dell’ente e per il completamento delle attrezzature e degli arredi di laboratorio dell’Oncologico di Bari (per complessivi 9 milioni 600.000 euro) e una per l’attivita’ di archiviazione, custodia e gestione della documentazione amministrativa e sanitaria del valore di 6 milioni di euro. Riguarda invece la Asl di Lecce l’appalto da 10 milioni di euro per pulizie e servizi accessori (disinfestazione, manutenzione delle aree verdi e incolte, vigilanza non armata, facchinaggio e ausiliariato) dell’azienda ospedaliera salentina. Il processo comincera’ il 6 maggio davanti ai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Bari. Le posizioni di altri 14 imputati che hanno chiesto di essere processati con rito abbreviato saranno discusse nelle udienze dell’1 e del 15 marzo davanti al gup Diella. Tra questi il consigliere regionale del Pd Antonio Decaro, che e’ candidato per il Pd alla Camera e sara’ certamente eletto.