“La droga era mia ma per uso esclusivamente personale” ha dichiarato Emiliano Vergine, 36enne di Trepuzzi, mentre Roberto Napoletano, 27enne di Squinzano, ha riferito di non sapere cosa trasportasse il compagno e di averlo solo accompagnato.

Si sono giustificati ad oltranza i due amici nell’interrogatorio di convalida celebratosi in giornata alla presenza dei loro avvocati difensori Antonio Savoia e Ladislao Massari. Una versione diametralmente opposta a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Otranto che arrestarono i due uomini con oltre un chilo di marijuana in macchina in compagnia di una ragazza denunciata, L.N., 28enne. Con una perquisizione del veicolo, i militari hanno ritrovato un involucro, nascosto sotto uno dei sedili, contenente il quantitativo di droga. itre viaggiavano su un’auto presa a noleggio: il 27enne di Squinzano, infatti, era stato fermato alcuni giorni prima perché sorpreso alla guida senza patente.

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