Furto aggravato: è l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi di due ladri, beccati nello notte in flagranza, in due distinti episodi, dai carabinieri della Compagnia di Lecce. Si tratta di Luigi Longo, 45enne di Castrì di Lecce, e Antonio Calò, 30enne di Surbo.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri, Luigi Longo è un dipendente del supermercato DOK di Lecce, via Raffaele Sanzio, addetto alle vendite: si è reso responsabile del furto di prodotti destinati alla vendita che aveva riposto all’interno della propria autovettura privata, al termine della solita dura giornata di lavoro. Il valore della refurtiva è stato stimato in 300 euro. Lo ha sorpreso il responsabile della tutela patrimonio del supermercato, che ha immediatamente chiesto l’ausilio dei Carabinieri, prontamente giunti sul posto. Accertata la tesi del responsabile e recuperata la merce, Longo è stato condotto in caserma e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria residenza di Castrì. Una leggerezza, forse dovuta a difficoltà economiche sempre più frequenti in questo periodo di crisi, che gli è costata però l’arresto. Ora dovrà risponderne dinanzi al Giudice del dibattimento e rischia seriamente di perdere il proprio posto di lavoro.

Nella nottata, invece, durante un consueto giro di ispezione nell’abitato di Surbo, in via Tagliamento, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha proceduto al controllo di un’autovettura sospetta, una Fiat Punto condotta da Antonio Calò, chiedendo al contempo il supporto di una seconda autoradio, prontamente giunta. A poche centinaia di metri di distanza, veniva rinvenuta una BMW serie 5 co n i vetri infranti, oggetto di una segnalazione telefonica di un solerte cittadino. Avvertita la proprietaria, era constatata la mancanza di vari effetti personali, tra i quali un navigatore satellitare, carte di credito e tessera bancomat. La perquisizione eseguita dall’altra pattuglia sulla persona del Calò permetteva di rinvenire la refurtiva in questione. Una piccola nota di colore: sul sedile anteriore della BMW derubata il “ladro sbadato” aveva dimenticato addirittura il proprio telefono cellulare: non avrebbe fatto molta strada. Il magistrato di turno, Sost. Proc. Dott.ssa Francesca Miglietta, ha disposto anche per Calò la sottoposizione agli arresti domiciliari. Saranno giudicati entrambi col rito direttissimo questa mattina in Tribunale.