La storia d’amore finisce, ma lui non si rassegna e la perseguita. Alla fine intervengono gli agenti della Squadra Mobile che per D.M., quarantuno anni leccese, fanno scattare il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Il provvedimento cautelare, emesso . dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce dottoressa Annalisa DE BENEDICTIS su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dottoressa Carmen RUGGIERO, è scaturito dalle indagini svolte dagli operatori della Squadra Mobile che hanno riscontrato e suffragato quanto dichiarato dalla ex convivente dell’uomo, una quarantaduenne leccese, in una serie di querele presentate presso la stessa Squadra Mobile. In questi atti la donna, che aveva deciso di cessare il rapporto di convivenza a causa dei maltrattamenti psicologici e fisici subiti dal compagno, evidenziava una escalation di condotte vessatorie e persecutorie subite da quest’ultimo fin dall’inizio della rottura del rapporto sentimentale, caratterizzate da appostamenti presso il luogo di lavoro, molestie e minacce.
Durante la convivenza, durata circa un anno, l’uomo aveva iniziato a manifestare il suo carattere violento ed irascibile, ingiuriando e  percuotendo la convivente per futili motivi, arrivando anche a chiudere a mandate la porta di ingresso della loro abitazione per impedirle di chiedere aiuto. Una volta cessata la relazione, non essendosi arreso alla decisione della compagna, ha iniziato ad adottare comportamenti vessatori e molesti, inviandole numerosi sms e pedinandola.
All’uomo, indagato per maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori, è stato imposto il divieto di avvicinarsi alla persona offesa ed ai suoi familiari e presso il luogo di lavoro della stessa.

Federica Nastasia

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