Venerdì 15 febbraio (ore 22.00 – ingresso gratuito) il Black Betty di Lecce ospita il concerto di Cristoforo Micheli in arte “Alf” che presenterà i brani di “Tutti i sogni sono uno”, disco d’esordio firmato dall’etichetta salentina “11/8 records” e promosso con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV. Quasi operaio poeta, conosciuto e amato nel Salento per le istanze che da sempre porta avanti in difesa dei diritti operai e sociali,

è presente da anni nella scuderia diretta da Cesare Dell’Anna e apre, caschetto in testa, tutti i concerti dei progetti del trombettista salentino (Opa Cupa, Girodibanda, Tax Free, Zina, Tarantavirus, My Miles). “Alf” sarà affiancato da Daniele Vitali (piano), Gabriele Di Franco (chitarra), Fabrizio Palombella (basso), Cristian Martina (batteria). Voce dal timbro caldo e suadente, Cristoforo Micheli cattura immediatamente l’ascoltatore con la sua tessitura grave, particolarità che rende l’esecuzione ricca di vibranti sonorità. La ricchezza dei testi è valorizzata dalla profonda ricerca musicale del trombettista Dell’Anna, che per “Alf” compone brani dallo stile indefinito, coacervo di generi e linguaggi che dal blues diventano jazz, dal balkan
si tingono di funk.

Il lavoro coinvolge, infatti, una dozzina di musicisti che con i loro stili differenti e le loro sensibilità donano ai brani un andamento
imprevedibile: Raffaele Casarano (sax alto), Marco Bardoscia (contrabbasso), Davide Arena (sax alto), Dario Congedo (batteria), Luigi  Bruno (chitarra), Marcello Zappatore (chitarra), Rocco Nigro (fisarmonica), Andrea Doremi (trombone, basso tuba), Stefano Valenzano (basso), Irene Lungo (voce), Ekland Hasa (pianoforte), Marco Schnable (chitarra elettrica) e Andrea Pupillo De Rocco (organetto, per gentile concessione di Negramaro e Sugar srl). “Tutti i sogni sono uno” contiene undici brani composti nel solco del binomio musica-poesia. Introspettive, meditative, a limite tra ragione e follia, le parole attingono alle scritture di Giuseppe Semeraro, Giovanni de Nicolò, Maxim Cristan (“Buzzurro”) e lo stesso Micheli. I pezzi sono tessere di un mosaico scomposto che apre riflessioni sull’amore per l’umanità e per la natura, contemplandone vizi, virtù e contraddizioni.

“Quasi tutti i testi del disco – dichiara Cristoforo Micheli – sono viziati dal mio amore per le composizioni di Giuseppe Semeraro, attore e scrittore dal quale ho attinto a caso, trasformando e stravolgendo i testi. Ovviamente con il permesso dell’autore. Alf, rappresenta la mia ribellione rispetto alla stasi politico-sociale nella quale ci troviamo. È il mio modo di essere e di intendere la vita, un luogo immaginario dove risiedono il rispetto e la mia
concezione dell’umanità. Alf è la ribellione che ognuno di noi dovrebbe nei confronti di chi non rispetta l’altro. Alf è un suono, è un mio omaggio in musica al movimento di liberazione degli animali: uno dei miei cani si chiama Alf, tutto ciò che per me è passione è Alf”.

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