Giorgia Meloni alle Officine Cantelmo arriva con tre quarti d’ora di ritardo: il suo tour elettorale è stremante, da una città all’altra per convincere i “Fratelli d’Italia”che c’è una destra forte nel centrodestra berlusconiano, che ha voglia di guardare avanti, ma non smette di gridare ancora “Dio, patria e famiglia”

. Nessun salentino nelle posizioni utili, ma l’ex ministro della Gioventù parla di rinnovamento, di una classe politica gerontocratica e della necessità di fare sempre “liste pulite”, senza condannati, come ha fatto lei.

Giorgia Meloni a Lecce fa polemica cortese, anche verso i suoi colleghi di coalizione: critica il sostegno a Monti i tatticismi e le vecchie logiche della politica gerontocratica. Un comizio incentrato sull’attacco a Monti e al ministro Fornero “che ha garantito le pensioni d’oro e i privilegi”, ma Meloni bacchetta anche i sindacati,”che tutelano solo i garantiti”. L’ex ministro, parla di identità,cultura e turismo davanti a una sala con poche sedie vuote.