Sono diciassette i nomi dei medici iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Sandro Mocavero, il 25enne di Cellino San Marco, deceduto venerdì sera presso l’ospedale “Vito Fazzi” per un improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo un banale incidente stradale.

Il sostituto procuratore Francesca Miglietta, titolare del fascicolo d’indagine, ha iscritto i nomi dei camici bianchi di vari reparti che hanno tenuto in cura il giovane. Ora gli indagati potranno nominare un consulente di parte in vista dell’esame necroscopico previsto per giovedì e affidato al medico legale Roberto Vagli. L’inchiesta è stata avviata sulla scorta di una querela dei genitori di Mocavero, assistiti dall’avvocato Danilo Diserio depositata sul tavolo del il sostituto procuratore che ha prontamente avviato gli accertamenti disponendo il sequestro della cartella clinica del paziente. Mocavero rimase vittima di un incidente stradale giovedì pomeriggio sulla provinciale che collega Cellino San Marco con Guagnano. Lo scontro si verificò in prossimità di una curva tra una Citroen C1 condotta dal giovane e un suv Toyota Rav4, alla cui guida si trovava Clementina Leuzzi, 34enne di Guagnano, iscritta sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Mocavero venne trasportato in ospedale e giudicato guaribile in pochi giorni per un trauma toracico non grave e contusioni su tutto il corpo. E invece, dopo poco più di 24 ore, la situazione è precipitata. Il 25enne venne sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al polmone la poco dopo il suo cuore cessò di battere. La donna, invece, rimediò ferite guaribili in una trentina di giorni per la frattura a un avambraccio e contusioni su tutto il corpo. Il destino, però, è stato tremendo con Mocavero.

 

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