Chiuse le indagini sulla morte dell’ex campione di ciclismo Franco Ballerini, deceduto durante il Rally di Larciano, in provincia di Pistoia, nel febbraio del 2010. La procura ha notificato otto avvisi di conclusione indagini, c’è anche l’ingegnere leccese Angelo Sticchi Damiani, 66enne, presidente nazionale dell’Aci e della Csai (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana).

L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. L’ingegnere leccese è stato chiamato in causa per presunta responsabilità oggettiva, per avere recepito – un mese prima della morte di Ballerini – l’introduzione dell’uso obbligatorio, durante le gare, del collare “Hans”, lo stesso usato da tempo in Formula Uno. Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero toscano Luigi Boccia, infatti, proprio l’uso del collare avrebbe determinato o contribuito alla morte del campione di ciclismo. ​
Dopo una lunga e complessa indagine, che ha visto anche la riesumazione del cadavere dell’ex campione di ciclismo, la Procura avrebbe individuato nel malfunzionamento del collare “Hans”, che si applica al casco per ragioni di sicurezza contro i cosiddetti “colpi di frusta”, la causa della morte di Ballerini che, in seguito allo schianto contro un muretto della Clio R3 (nella quale ricopriva il ruolo di navigatore), avrebbe subito lo sfondamento della base cranica.
Dall’attività investigativa degli inquirenti sarebbe emerso che le Sottocommissioni rally, sicurezza e medica dell’Aci-Csai, durante l’iter legislativo, finalizzato all’introduzione obbligatoria del collare anche nelle gare da Rally, avevano avanzato numerosi dubbi e obiezioni sull’effettiva efficacia del collare al di fuori delle monoposto da Formula 1.
È caduta, invece, l’ipotesi di reato per il pilota Ciardi. Le riprese della camera-car avrebbero dimostrato che eseguì una manovra ineccepibile, per cercare di evitare l’impatto fatale.
Adesso, l’ingegnere Sticchi Damiani avrà venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato, presentare memorie difensive o produrre ulteriori documenti a sua discolpa.