Sono stati beccati dalla polizia mentre erano intenti a spaccare, con un martello, il motore di un ascensore, per rubare la ghisa, e sono finiti in manette. Si tratta di tre bulgari: Mitkov Petar, 33enne, Slavchev Valentin, 26enne, e  Gavrilov Vasil, 20enne, tuttie tre accusati di furto aggravato di materiale elettrico

, danneggiamento, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e occupazione abusiva.

Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato in un capannone i tre bulgari,  intenti a spaccare un motore meccanico di ascensore formato da un  grosso blocco di ghisa fissato al suolo, utilizzando un martello pesante con impugnatura lunga ed uno scalpello.

I tre, che non si erano accorti dell’arrivo degli agenti, continuavano nei loro intenti e, mentre uno reggeva un grosso scalpello puntato contro il motore, l’altro sferrava colpi di mazza sullo scalpello ed il terzo raccoglieva la ghisa frantumata ammucchiandola per un peso di circa 200 Kg.

Inoltre durante il sopralluogo sono stati trovati altri due motori di ascensore, danneggiati e frantumati, e la ghisa era stata ammucchiata pronta per essere portata via per un totale di circa 10 quintali. Altri motori di ascensore presenti negli scantinati erano già stati smontati ed portati via.

I tre, a Lecce senza fissa dimora, avevano occupato abusivamente parte di uno dei capannoni della struttura, dove vivevano con altri familiari, tra cui una ragazza 24enne all’8° mese di gravidanza. Per i tre scattavano così le manette, mentre le rispettive mogli, un ragazzo e la donna in stato di gravidanza (successivamente affidata ad una casa famiglia), venivano indagati in stato di libertà per essersi resi responsabili del reato di occupazione abusiva di edificio.

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