Il suo volto, ai carabinieri era già noto, e così, quando lo hanno visto al volante di un’auto, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Alla richiesta di esibire i documenti, tuttavia, il giovane ha estratto la patente del cugino, ma si è tradito e per lui sono iniziati i guai: nella sua auto, i militari hanno ritrovato 13 dosi di cocaina, mentre in casa circa 600 grammi, una pistola e circa 19mila euro.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecce hanno tratto in arresto Paolo Golia, 30enne di Torchiarolo, ma domiciliato a Giorgilorio, già noto. Gli uomini in borghese dell’Aliquota Operativa lo hanno fermato lungo viale Grassi, a bordo della sua auto, una Audi A4 SW.
Proprio la conoscenza diretta del ragazzo, oltre che la consapevolezza del fatto che lo stesso era senza patente, ha così indotto i militari a chiedere il supporto di un’autoradio dell’Arma.
Durante il controllo, il giovane inconsapevole della situazione già nota ai Carabinieri – ha la patente ritirata per eccesso di velocità – ha esibito il documento di guida del cugino, simile per connotati fisici, ma si è “incartato” sulle domande dei militari, fornendo il suo vero nome. Dunque è stato eseguito un controllo più approfondito che ha permesso di rinvenire le dosi, 13 in tutto, celate in una confezione di fazzoletti riposta in una tasca del giubbino. Addosso, il giovane aveva anche 750 euro.
La perquisizione domiciliare, invece, ha permesso di sequestrare un ingente quantitativo di “bianca”: riposti all’interno di una piccola borsa frigo, i militari hanno rinvenuto ulteriori 600 grammi di cocaina, suddivisi in 70 dosi da circa 2 grammi ciascuna ed un pezzo più grande, del peso superiore ai 400 grammi, allo stato puro, ancora da tagliare, nonché materiale per il confezionamento – bilancino, forbici, buste di cellophane e nastro isolante di colore nero – ed una pistola revolver modello Smith  Wesson 357 Magnum, con matricola abrasa, con 6 proiettili contenuti nel tamburo ed altri 6 avvolti in un passamontagna di colore nero. Se immessa sul mercato, la cocaina avrebbe fruttato al brindisino non meno di 50mila euro.
Ma è nel bagno che i carabinieri hanno trovato una vera e propria sorpresa: avvolti in una busta, riposti nella tasca di un accappatoio, 18900 euro in contanti, in banconote di grosso taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.
Golia era già conosciuto ai militari, perché già tratto in arresto nell’operazione “HOT LIST” del settembre 2010 della Compagnia di Lecce. Sentito il parere del magistrato di turno, il sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, il 30enne è stato accompagnato in carcere.

Ilaria Pellegrino

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.