Antonio De Santis, vigile urbano di Lecce, è stato prosciolto dall’accusa di peculato e il reato è stato derubricato in appropriazione indebita e i giudici hanno disposto di non doversi procedere per difetto di querela.

In primo grado era stato condannato a tre anni di reclusione. L’uomo avrebbe intascato 33 euro come somma per il pagamento di un verbale di contravvenzione al codice della strada. E’ la sentenza emessa dai giudici d’Appello, (Presidente Giacomo Conte), arrivata in serata. Il procuratore generale Nicola D’Amato aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. L’episodio al 2002 e venne denunciato dalla donna vittima dell’”abuso”. Nel corso del processo di primo grado, poi, la persona offesa è stata ascoltata e le sue dichiarazioni sono state ritenute credibili. L’uomo era accusato di falsità ideologica commessa pubblico ufficiale perchè avrebbe cancellato alcuni verbali ad alcuni personaggi in vista.

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