Il Centro Democratico, neonato partito guidato da Tabacci, ha fatto la sua presentazione ufficiale, insieme ai candidati di Camera e Senato, anche a Lecce guidati dal capogruppo regionale Antonio Buccoliero capolista al Senato. Nel corso dell’assemblea di questa sera presso la sala congressi dell’hotel Tiziano sono stati presentati i candidati della provincia di Lecce: Giuseppe Ciardo al Senato, Antonella Gagliotta, Sergio Serio e Piero Solidoro alla Camera. Presenti anche l’on. Pino Pisicchio, capolista alla Camera con l’on. Lorenzo Ria, e il presidente del Consiglio comunale di Bari, Pasquale di Rella

“Dobbiamo fare i conti con una legge elettorale che non consente scelte dal basso “ durante il suo intervento Pino Pisicchio, centrista e fondatore qualche anno fa di Alleanza per l’Italia, ha toccato i punti cruciali che comprometterebbero il risultato del prossimo appuntamento elettorale: il populismo e l’antipolitica. Due motivi, questi, che potrebbero far disperdere i voti destinati alla coalizione di centrosinistra “che vuole spostare l’asso della politica verso la solidarietà, nell’attesa della ripresa economica”. Nessun programma di altre coalizioni, secondo Pisicchio, ha nell’agenda i temi per il Mezzogiorno che il centrosinistra intende affrontare con interventi europei. E per i populisti, Berlusconi, Grillo, Ingroia, si rischia il 40 per cento dei consensi. “Chiediamo agli italiani il voto di testa, non di pancia”. Anche Lorenzo Ria ha preceduto Pisicchio sulla legge elettorale e sulla mancata modifica più volte invocata, a fronte della quale ha invitato al voto, niente astensionismo per non aumentare la demagogia e il populismo. 

Buccoliero ha messo in guardia sulle promesse preelettorali, faccia della stessa medaglia del voto di scambio che “nulla possono fare contro una crisi che per essere arginata, richiede una concreta riforma etica. È questo il vero presupposto per ricomporre un Paese lacerato, rilanciando l’economia e la crescita. Occorre puntare, già all’indomani delle elezioni, a collaborazioni sinergiche, che mettano da parte le divise politiche e che privilegino il riconoscimento dei diritti fondamentali degli italiani, restituendo loro dignità e fiducia. Se c’è una cosa che deve essere restituita al popolo italiano – ha concluso Buccoliero – è proprio quella dignità troppe volte calpestata impunemente”.

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