Minacciato e picchiato da due finanzieri salentini un 17enne di Galatina finì in  ospedale appena arrivato a Barletta dove si era recato per assistere al concerto del rapper Fabri Fibra.

 

Un presunto caso di “divise violente” finisce così in un’aula del  Tribunale di Trani con i presunti protagonisti, tra vittima e aggressori, tutti salentini. Nei giorni scorsi, il sostituto procuratore, Raffaele De Luca, ha disposto la citazione diretta a giudizio dei due finanzieri: Giovanni Danilo Bonora, di 39 anni, originario di Galatina e Mauro Calogiuri, di 38, di Cavallino. Il processo si aprirà il prossimo 3  dicembre. I fatti, così come ricostruiti, risalgono al 30 luglio del 2011. Il giovane di Galatina raggiunge il Foro Boario di Lecce e insieme ad una quarantina di altri ragazzi sale sul pullman con destinazione Barletta. Al palazzetto dello sport della “Città della Disfida”, quella sera, è previsto il concerto del noto rapper di Senigallia nell’unica tappa pugliese del suo tour estivo. Appena arrivata a Barletta, all’ingresso della città, la comitiva viene fermata nei pressi di un passaggio a livello dai finanzieri per un normale controllo. I militari, con l’ausilio dei cani anti-droga, ispezionano il pullman alla ricerca di eventuale sostanza stupefacente ma il controllo non consente di  sequestrare neppure un grammo di droga nonostante i segnali di nervosismo evidenziati dalle unità cinofile. La comitiva viene invitata a scendere e nuovamente sottoposta ad una serie di controlli che, anche in questo caso, danno esito negativo. A quel punto, si alza ad alta voce qualche improperio da parte di alcuni giovani all’indirizzo dei finanzieri. Quegli insulti avrebbero fatto scattare l’immediata rabbiosa reazione. Le due fiamme gialle, poi identificate in Bonora e Calogiuri, dal mucchio, isolano il giovane di Galatina. Il minore, preso in disparte, sarebbe stato colpito in testa e al viso, strattonato, dopo essere stato ammanettato e anche pesantemente minacciato di subire pesanti ritorsioni da gente gravitante in presunti ambienti criminali in alcuni paesi salentini. Per rendere le minacce ancor più credibili, gli allora due militari, in servizio presso la Guardia di Finanza di Barletta, avrebbero mimato il taglio della gola del giovane con un plateale gesto delle mani. Subito dopo, secondo la ricostruzione della vittima, i finanzieri, insieme ad altri colleghi, si sarebbero velocemente allontanati. Il giovane di Galatina, invece, dovette dire addio ai propositi di balli e salti e attese l’arrivo del padre per essere accompagnato presso l’ospedale di Barletta dove i medici gli diagnosticarono diverse lesioni guaribili in alcuni giorni. Forse anche per la rabbia per non aver potuto partecipare al concerto del rapper, il 17enne, il giorno dopo, decise di denunciare quell’abuso subito dalle forze dell’ordine raggiungendo lo studio dell’avvocato Donato Maruccia consentendo, così, di avviare le indagini condotte, ironia della sorte, dagli stessi colleghi dei due finanzieri. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Nicola Quaranta.

 

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